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Strage di galline in un allevamento della Franciacorta

I Carabinieri Forestali della Stazione di Iseo hanno scoperto 10.000 galline morte per soffocamento in una azienda agricola della Franciacorta: il titolare dell’azienda agricola non aveva predisposto, così come imposto dalla legge, opportuni sistemi di allarme per segnalare eventuali malfunzionamenti del sistema di areazione forzata all’interno dei capannoni che ospitano migliaia di galline ovaiole.

A seguito dell’interruzione dell’areazione i poveri animali sono rimasti per ore al caldo senza riciclo d’aria fino al sopraggiungere della loro morte per asfissia. Stessa situazione era già accorsa un anno fa, nel frangente erano morti 200 esemplari, nonostante ciò l’uomo non assumeva le dovute accortezze per altro obbligatorie per legge. A quel punto i militari non potevano fare altro, constatata la morte delle galline, di denunciare il cinquantenne titolare dell’azienda avicola per il gravissimo reato di uccisione di animale di cui all’art. 544 bis del codice penale. L’uomo rischia ora la reclusione fino a due anni. Veniva inoltre irrogata la sanzione amministrativa per mancato rispetto di quanto prescritto nella normativa sul benessere degli animali in allevamento (art. 7 del d.lgs 146/2001) di € 3.098, per non aver installato nel capannone dove erano detenute la ovaiole un idoneo sistema d’allarme.

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