Spazi aperti: a Bergamo una rete per una cultura accessibile a tutti

La Fondazione della Comunità Bergamasca presenta Spazi aperti per una cultura accessibile, un’iniziativa di rete che coinvolge un gruppo di soggetti attivi nella produzione e promozione culturale a Bergamo.
Il progetto nasce con l’obiettivo di garantire il diritto di accesso, partecipazione e coinvolgimento alla vita culturale del territorio, con particolare attenzione alle persone in condizione di fragilità.

L’iniziativa si articola in tre azioni principali, coordinate da Fondazione della Comunità Bergamasca:

1. Formazione e tutoraggio sull’accessibilità – Rivolto alle organizzazioni partner, il percorso intende sviluppare consapevolezza e competenze operative. Il programma prevede momenti teorici e laboratori esperienziali finalizzati alla progettazione concreta di iniziative inclusive, capaci di rispondere alle diversità motorie, sensoriali, linguistiche e psichiche dei pubblici culturali.

2. Accessibilità digitale – Adeguamento dei siti web delle organizzazioni partner ai criteri di accessibilità secondo le linee guida WCAG 2.2 (Web Accessibility Initiative). Ogni partner riceverà una consulenza professionale per valutare lo stato attuale dei propri strumenti di comunicazione digitale e intraprendere un percorso verso una fruizione accessibile, chiara e inclusiva.

3. Rassegna di eventi culturali accessibili – Gli eventi, promossi dai partner della rete a Bergamo, sono progettati per rispondere ai bisogni e agli interessi delle persone con disabilità, superando barriere architettoniche, linguistiche e sensoriali.

RASSEGNA DI EVENTI CULTURALI ACCESSIBILI
Il calendario della rassegna 2025-2026 (da agosto a ottobre 2025 e da marzo a giugno 2026) comprende:
Il Grande Sentiero (Laboratorio 80 in collaborazione con Bergamo Film Meeting): rassegna cinematografica diffusa con un focus su ambiente, culture e tradizioni.
Festival Danza Estate (23/C ART): alla scoperta della danza contemporanea con un evento speciale pensato e progettato per persone con disabilità.
Segni dell’anima (Teatro tascabile di Bergamo – TTB): dieci giorni di proiezioni, esposizioni, spettacoli e incontri sull’accessibilità culturale, con attori e pubblico con disabilità.
Street Art Ball Project – SAB (HG80): laboratorio aperto e di coprogettazione artistica dedicato ai membri dell’ASD Baskin Bergamo e provincia (basket inclusivo) in cui i partecipanti sono coinvolti nel dipingere un campo da basket.
CittadiDanza (ABC Allegra Brigata Cinematica): rassegna che esplora la danza e il corpo come strumenti di inclusione, con laboratori di Dance Ability, spettacoli accessibili ed eventi multisensoriali per bambine e bambini con neurodivergenze.
Bergamo Film Meeting International Film Festival (Associazione Bergamo Film Meeting Onlus): propone, nell’edizione 2026, una proiezione-evento speciale dedicata a inclusività e accessibilità.
Orlando Festival (Associazione Culturale Immaginare ORLANDO): festival di arte performativa e cinema in cui gli eventi proposti offrono una rappresentazione delle disabilità anche grazie a laboratori condotti da artiste e artisti con disabilità, accessibili in termini di comunicazione e spazi per diverse disabilità e fragilità.
Baleno Festival (Patronato S. Vincenzo): festival di comunità con attività gratuite e inclusive nel parco della Malpensata.

Per realizzare Spazi aperti per una cultura accessibile è stata attivata una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo, nell’ambito del bando Crowd4Culture promosso da Fondazione Cariplo, che sostiene iniziative locali di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.
Il bando prevede un meccanismo di cofinanziamento: al raggiungimento del 50% della raccolta, il restante 50% viene aggiunto da Fondazione Cariplo. L’obiettivo è raccogliere 50 mila euro.

Per donare al progetto:
https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/spazi-aperti-cultura

I PROMOTORI
La rete promotrice dell’iniziativa, coordinata da Fondazione della Comunità Bergamasca, è composta da otto soggetti attivi nel panorama culturale bergamasco: 23/C ART Cooperativa sociale, ABC Allegra Brigata Cinematica, Associazione Bergamo Film Meeting, Associazione culturale Immaginare Orlando APS, Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo, HG80 Cooperativa Sociale Impresa sociale, Laboratorio 80 Associazione Culturale, TTB – Teatro tascabile di Bergamo Accademia delle Forme Sceniche Soc. Coop. Sociale.

IL LOGO
Per caratterizzare il progetto Spazi aperti per una cultura accessibile è stato ideato un logo che andrà a personalizzare la comunicazione degli eventi accessibili a persone con disabilità, rendendoli facilmente riconoscibili nell’ambito dell’offerta culturale.
Il progetto grafico è stato ideato e realizzato da Cristiano Fontana di Sobaka Studio.
Il logo esprime i valori chiave del progetto: apertura, inclusione, accessibilità. La sua semplicità, definita da forme chiare e pulite, lo rende versatile, riconoscibile e adatto a tutti i tipi di comunicazione.

LE DICHIARAZIONI
Simona Bonaldi, vicepresidente della Fondazione della Comunità Bergamasca: “Con Bergamo Brescia 2023, la cultura è tornata a essere strumento di dialogo, motore di una nuova coesione sociale, linguaggio che parla a tutti, capace di raggiungere coloro che solitamente fanno più fatica a fruire di esperienze culturali. Questa è una consapevolezza che si è radicata, andando oltre l’evento straordinario: la ‘cultura che cura’ è quella che promuove il benessere delle persone. Il benessere di tutti: bambini, ragazzi, giovani e meno giovani, persone fragili. Una cultura accessibile, che crea legami, che consolida una comunità accogliente, inclusiva, attenta alle fragilità.
Da qui il nostro nuovo impegno nell’ambito del bando Crowd4Culture di Fondazione Cariplo, con cui intendiamo promuovere una cultura davvero inclusiva, in particolare rispetto al mondo delle disabilità. Crowd4Culture è un’ulteriore opportunità offerta da Fondazione Cariplo per accorciare le distanze tra i cittadini e la cultura, e creare comunità ancora più coese e solidali. Un’opportunità che, attraverso la nostra fondazione di comunità, mettiamo a disposizione del territorio. Un sentito ringraziamento a tutti gli operatori culturali che hanno accettato questa sfida insieme a noi”.

Gloria Gusmaroli coordinatrice progetto #tuoCarmine e responsabile comunicazione TTB e Omar Gelmini referente accessibilità Teatro tascabile di Bergamo: “Il Teatro Tascabile e il Monastero del Carmine sono entrambi “luoghi di possibilità” sia per attori che pubblico con disabilità. Da diversi anni il TTB ragiona su quanto la sua sede, il Monastero del Carmine, sia accogliente e aperta a un pubblico eterogeneo. È in corso un processo di ricerca che ha l’obiettivo di rendere lo spazio, gli eventi ospitati e il repertorio del Tascabile fruibili da differenti persone e comunità. La presenza del TTB nel gruppo di Spazi aperti per una cultura accessibile ha un duplice scopo: mettere a disposizione il nostro approccio sull’accessibilità culturale e ascoltare il punto di vista di altre realtà bergamasche per continuare a riflettere su temi importanti e coltivare l’abitudine alla fruizione quotidiana della cultura da parte di persone con disabilità”.

Elisabetta Consonni direttrice artistica Associazione Culturale Immaginare ORLANDO: “ORLANDO dal 2021 ha intrapreso un percorso per rendere il Festival un luogo accessibile. Siamo consapevoli che l’accessibilità non sia un traguardo, ma una continua messa in discussione di abitudini, radicate nel nostro pensiero, che ostacolano la partecipazione alla cultura e alla vita sociale. Prendiamo parte a Spazi aperti per una cultura accessibile, quindi per attivare uno scambio virtuoso con altri enti culturali territoriali, ampliare lo spazio di rappresentazione per artiste e artisti e persone con disabilità e contribuire a fare in modo che la cultura sia un bene comune”.

Maddalena Bianchetti responsabile comunicazione HG80 impresa sociale: “Siamo felici di fare parte del progetto Spazi aperti per una cultura accessibile con un’opera collettiva di street art su un campo da Baskin. Crediamo che l’arte, lo sport e la partecipazione attiva siano strumenti potenti per generare relazioni e rendere ogni spazio più accogliente e vissuto. SAB Project nasce proprio con questo spirito: trasformare luoghi pubblici in punti di riferimento per le comunità, dove ogni persona possa sentirsi parte”.

Davide Pansera direttore creativo progetto Tantemani, Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo: “Da anni siamo impegnati nella costruzione di percorsi inclusivi che intrecciano cultura, creatività e accessibilità. Il laboratorio Tantemani è uno spazio generativo in cui persone con disabilità, educatori, artisti e designer collaborano per dare forma a progetti grafici, illustrativi e narrativi che restituiscono valore alla diversità e all’espressione individuale. Nel progetto Spazi aperti per una cultura accessibile riconosciamo una piena sintonia con la nostra visione. Promuovere l’accesso alla cultura non significa solo rimuovere barriere fisiche o tecnologiche, ma anche creare immaginari nuovi, dove ogni persona, indipendentemente dalle proprie condizioni, possa sentirsi parte attiva della vita culturale e sociale della propria comunità. La nostra adesione al percorso di formazione e progettazione condivisa previsto dal progetto nasce dalla convinzione che il cambiamento culturale passi anche dal ripensare le modalità di comunicazione, di fruizione e di progettazione degli eventi, affinché questi rispondano ai bisogni e ai desideri delle persone con disabilità, spesso escluse da processi decisionali e spazi pubblici.
Contribuire a Immaginare ‘porte di accesso’ significa per noi estendere lo sguardo e amplificare la portata sociale del lavoro di Tantemani, mettendo in rete competenze educative, artistiche e tecniche per costruire, insieme ad altri partner del territorio, nuove possibilità di accesso alla cultura che siano
reali, concrete e durature.

Fiammetta Girola e Annamaria Materazzini Bergamo Film Meeting Onlus: “Da diversi anni, Bergamo Film Meeting pone una particolare attenzione alle strategie volte a garantire e facilitare l’accesso al Festival per le persone con disabilità. Perché un cinema autenticamente inclusivo è quello in cui ogni individuo, indipendentemente dalle proprie condizioni, può accedere, comprendere e riconoscersi nelle storie raccontate. Il progetto Spazi aperti per una cultura accessibile rappresenta per il Festival e l’Associazione una grande opportunità di crescita: un confronto attivo tra realtà diverse, per approfondire e condividere strumenti e buone pratiche, con l’obiettivo di migliorare costantemente l’esperienza e la piena partecipazione del pubblico”.

Serena Marossi ABC Allegra Brigata Cinematica: “Spazi aperti per una cultura accessibile è un’occasione preziosa in primis per i destinatari principali di questo progetto, le persone con disabilità e fragilità, ma anche per il sistema culturale bergamasco, perché la diffusione di sguardi inclusivi è generativa di nuove aperture e nuove possibilità. Essere parte del progetto Spazi aperti per una cultura accessibile, inoltre, permette ad ABC di intraprendere un percorso che porterà a strutturare con maggior efficacia la riflessione attorno all’accessibilità degli eventi culturali, acquisendo strumenti, conoscenze e condividendo buone pratiche con altre realtà culturali bergamasche. ABC porta il linguaggio specifico della danza e l’attenzione alle nuove generazioni e alla primissima infanzia”.

Flavia Vecchiarelli direttrice Artistica 23/C ART – Festival Danza Estate: “Abbiamo intrapreso da alcuni anni un percorso di attenzione e consapevolezza sull’accessibilità delle proprie iniziative, sia per il pubblico sia per gli artisti con disabilità. Si tratta di un cammino graduale, che richiede conoscenza, confronto e un costante cambio di prospettiva. Il progetto Spazi aperti per una cultura accessibile rappresenta un’importante occasione di crescita e formazione per il nostro staff, fornendo strumenti e metodi per rendere il Festival sempre più accessibile. È un’opportunità che si estende all’intera città, valorizzata dal coinvolgimento di numerose realtà culturali locali, tutte accomunate dalla volontà di promuovere un cambiamento sistemico”.

Sergio Visinoni project manager Laboratorio 80: “Laboratorio 80 pone le proprie basi su un modello di cultura aperto e inclusivo, attento alle fragilità e alle differenze. La rassegna Il Grande Sentiero nasce nel 2009 per raccontare la relazione che lega l’uomo all’ambiente, e con Spazi aperti per una cultura accessibile abbiamo accettato la sfida: l’obiettivo, dunque, è rendere questo percorso cinematografico (e non solo), che si sviluppa principalmente in montagna lungo sentieri a contatto con la natura e talvolta scoscesi, quanto più aperto e accessibile possibile riflettendo sulle possibilità che la programmazione e gli spazi offrono e sulle buone pratiche attraverso cui è possibile mirare al miglioramento della loro accessibilità. Il Grande Sentiero da sempre incrocia diversi linguaggi artistici e mira a raggiungere diversi target di pubblico, con l’obiettivo di essere sempre più inclusivi di edizione in edizione. Ogni anno il programma è corredato da indicazioni sull’accessibilità di ogni singolo evento, specificando le modalità in cui è possibile raggiungerei diversi luoghi che compongono il percorso: proprio attraverso una comunicazione puntuale e precisa, l’intento è proprio quello di dare la possibilità a tutti di accedere alla nostra proposta culturale”.

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