Solto Collina: si sente male in casa, un consigliere gli salva la vita

Mario Spelgatti ha la voce distesa mentre mostra orgoglioso le foto di famiglia appese alle pareti di casa, i suoi riconoscimenti per il servizio svolto per il Comune e la medaglia d’oro conferitagli dall’Associazione Bergamasca Donatori di Sangue per le sessanta donazioni. In pensione, 75 anni, Mario non ha più parenti e vive da solo a Solto Collina in un appartamento a due passi dalla chiesa di San Rocco, dove quasi quotidianamente si reca per aiutare il parroco nelle sue attività ecclesiali. “Sono un diacono”, scherza lui. Lo spirito non gli manca, soprattutto dopo quello che ha passato poche settimane fa, quando una crisi scatenata dal diabete lo ha portato a un passo dal coma irreversibile. A scongiurare il drammatico epilogo la previdenza di Sabrina Amaglio, consigliere delegato ai Servizi Sociali ma prima ancora amica, allarmata dal fatto di non averlo sentito telefonicamente per qualche ora di troppo rispetto alle loro abitudini.

“Ero a casa in isolamento con il Covid e mi sono sentito poco bene dopo aver preso troppa insulina. Ho fatto un’asinata, devo ammetterlo – racconta Mario -. Tutte le sere io e Sabrina ci sentiamo e le faccio sapere che sto bene. Quando non ha ricevuto mie notizie, si è precipitata da me. Mi ha trovato praticamente svenuto, ero passato dall’avere 427 di glicemia ad averne 21. Il suo intervento mi ha salvato la vita”. “Mi è sembrato strano non ricevere sue notizie e così sono andata a cercarlo. Quando l’ho raggiunto era privo di conoscenza, ho fatto tutto il possibile per fargli risalire i valori glicemici con un po’ di zucchero in attesa dei soccorsi – spiega Sabrina Amaglio -. Fortunatamente, siamo riusciti a scongiurare il peggio e dopo una notte in ospedale Mario è tornato a casa”.

L’appuntamento col destino risale a qualche anno prima, al 2019, quando Mario finisce in ospedale per gravi problemi di cuore e di diabete. “L’ospedale vedendo le mie condizioni contattò i servizi sociali del Comune e precisamente Sabrina”, aggiunge Mario. A quel punto attraverso un assistente sociale viene fatta richiesta a un giudice per nominare un amministratore di sostegno. “Non ritenevo opportuno prendere l’incarico, quindi, il giudice ha nominato un avvocato di Bergamo che si occupa di gestire sue finanze – specifica la consigliera -. Lo sento più volte al giorno e vado a casa sua tutti i giorni, provvedo a preparare i suoi farmaci e controllare che abbia tutto il necessario. Quando serve qualcosa da comprare lo comunico al suo avvocato che provvede”.

Sabrina ha programmato tutto per dare a Mario il necessario per condurre una vita dignitosa senza chiedere nulla in cambio, se non la sua amicizia. Gesti e attenzioni che valgono più di mille parole e in questo caso perfino una vita. “Dal 2019 la mia vita è cambiata e sono addirittura ringiovanito – scherza -. Ho tutto ciò di cui ho bisogno e per questo sono tanto felice e grato”. Chi trova un amico trova un tesoro.

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