Silvio Brusaferro: “Serve più tempo per capire se il trend è in calo”

Durante la conferenza della Protezione Civile di lunedì 23 marzo, il medico Silvio Brusaferro si è espresso in merito alla curva dei contagi in Italia, sottolineando l’importanza dei dati che verranno rilevati in questi giorni. “Questa settimana è molto importante per valutare l’andamento della curva dei contagi. Questa attenzione deve ricordarci che in questo momento il grande contributo a queste curve avviene nelle regioni dove c’è ancora troppa circolazione di persone; dobbiamo evitare che nelle regioni del Sud le curve riproducano caratteristiche simili a quelle del nord”. Poi aggiunge: “Il grande contributo a queste curve attualmente è soprattutto lombardo e del nord. Quello del sud è più contenuto, va quindi impedito che queste curve si riproducano dove il contagio è ancora limitato”.

Rispondendo ai giornalisti ha proseguito con alcune dichiarazioni relative alle misure adottate. “Le nostre misure si articolano con due gambe. La prima è quella che in qualche modo censiamo ogni giorno: la risposta come cura negli ospedali, come terapie intensive. Vorrei sottolineare il passaggio territoriale, la parte domiciliare. Per fare in modo che la curva dei contagi inizi a scendere, un passaggio fondamentale è quello legato alle misure di distanziamento sociale adottate, ma non si può prescindere dal fatto che i nuovi positivi cessino o riducano in maniera drastica la possibilità di trasmettere il virus ad altri”.

Per due giorni consecutivi c’è stato un calo dei casi in Lombardia, con alcune aree come quelle di Milano che hanno visti dimezzati i contagiati. Quanti giorni consecutivi servono per parlare di vero calo? “Servono più giorni consecutivi per confermare un trend ed essere certi di essere in una situazione stia migliorando. Guardo questi dati con favore ma non mi sento ancora di sbilanciarmi. Certamente prendiamo atto che quello che censiamo oggi è ciò che è avvenuto nella prima metà di marzo. Questi risultati sono frutto dei provvedimenti presi due settimane fa. Gli effetti delle ulteriori riduzioni e restringimenti degli ultimi giorni li vedremo tra qualche settimana”.

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