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Si sgonfia il caso Proloco a Edolo

Si sgonfia il caso delle indagini della Guardia di Finanza su presunte irregolarità nei versamenti di contributi dal Comune alla Proloco per le attività di animazione, gestione e promozione: 30 euro di multa per una inezia.

La ProLoco di Edolo a marzo era stata perquisita dalla Guardia di Finanza per presunte irregolarità di gestione insieme al Comune: a seguito di un esposto anonimo, che segnalava rapporti non chiari tra i due enti, sono stati analizzati i contributi elargiti dal Municipio al sodalizio per la gestione degli eventi estivi e le fatture dei pagamenti ai fornitori da parte della stessa Pro loco. In totale dall’agosto 2014 l’Amministrazione edolese ha trasferito circa 400mila euro alla Pro loco. Dopo mesi di verifiche, nulla è stato notificato, nessun amministratore o volontario è stato coinvolto in inchieste o è accusato d’aver commesso reati penali. L’unico errore individuato sarebbe stato compiuto con un pagamento in contanti superiore a 1.000 euro, cifra massima stabilita per legge. Il sindaco di Edolo Luca Masneri ha sottolineando che dalle indagini nulla di penale è emerso e la battaglia cavalcata dalla minoranza si chiude con un nulla di fatto. Non c’è stata quindi alcuna mala gestione di fondi pubblici e l’amministrazione ha seguito il programma che prevede di trasferire ogni anno 110mila euro alla Pro loco per le iniziative turistiche. Il gruppo di minoranza, che aveva presentato in Consiglio comunale un’interrogazione discussa nel consiglio comunale di mercoledì 11 ottobre, ha accolto positivamente l’esito dell’indagine della Finanza, ma il capogruppo Cristian Ramus ha dichiarato che “al di là delle indagini resta il fatto che la Pro loco è solo uno strumento finanziario in mano al Comune, non un’associazione di promozione perché a Edolo, non c’è bisogno della Pro loco, visto che il tessuto associativo è già molto ricco”. E lo scontro politico non si placa, nonostante tutte le battaglie fin qui vinte dalla maggioranza.

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