Ultimo saluto ad Alberto Inversini, personaggio storico di Darfo

“Sembrava aver sconfitto il virus, era tornato il nostro Alberto energico e dolce di sempre, pronto a scherzare e risolvere i problemi di tutti quanti. Quando il tampone ha dato esito negativo è stato un bel giorno di festa. Poi a maggio improvvisamente è peggiorato, il virus è diventato altro e non si è potuto fare più nulla”, così il figlio Andrea ha comunicato su Facebook la morte del padre, il 64enne di Darfo Boario Terme, Alberto Inversini, scomparso martedì sera al Civile di Brescia, dove era ricoverato da alcuni giorni. Politico di lungo corso e per trent’anni direttore della Semec, azienda specializzata dell’industria petrolchimica, Alberto lascia la moglie Ivonne e i tre figli Andrea, Stefano e Piergiorgio, oltre ai nipoti e al fratello Luca, allenatore del Darfo calcio. Era stato ricoverato nel nosocomio bresciano nel mese di aprile, a causa della positività al Covid-19. Poi il tampone negativo, quindi la speranza di poter tornare alla normalità, spezzata da un nuovo improvviso peggioramento delle sue condizioni.

Inversini era molto noto in Valle Camonica, soprattutto per la sua carriera politica che lo aveva visto per oltre dieci anni in Consiglio Comunale a Darfo Boario Terme, oltre che per aver ricoperto la carica di vicesindaco durante il mandato dal 1998 al 2002. Abbandonata la politica, aveva continuato a portare avanti il suo impegno nel sociale.

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