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Si chiude il Festival di Poesia, le premiazioni al casinò di San Pellegrino Terme

Nel pomeriggio di sabato 24 marzo si è conclusa l’ottava edizione del Festival Nazionale di poesia per e dei bambini, con la premiazione dei vincitori del concorso poetico nella bella cornice del teatro del Casinò Municipale di San Pellegrino, tesoro del liberty dell’inizio del secolo scorso, che ha visto, tra altri scrittori e poeti, la presenza di Tomasi di Lampedusa che, proprio in queste sale, ha concepito l’idea di scrivere “Il Gattopardo”, di cui ricorre quest’anno il 60 anniversario di pubblicazione.

E’ stato il nostro modo di celebrare la giornata mondiale della poesia, fissata in tutto il mondo al 21 marzo, il primo giorno di primavera, per dare spazio alla più antica e insieme più significativa espressione letteraria della mente umana: la poesia. Una forma di espressione che sembra particolarmente adatta alla mente dei bambini e dei ragazzi, capaci di guardare la realtà con occhi curiosi e stupiti, come solo il poeta sa fare.

La manifestazione è promossa dal Comune di San Pellegrino e organizzata dal Centro Storico culturale Valle Brembana, con il patrocinio e la collaborazione di diversi enti e associazioni del territorio. Il tema del concorso di quest’anno era  “Guardo fuori di me e vedo… La poesia nasce, più che dall’ispirazione, dall’attenzione; da uno sguardo attento a quello che c’è e a com’è. Uno sguardo così attento da vedere le cose, anche le più  consuete, i paesaggi, anche i più noti, i volti, anche i più familiari, come per la prima volta…” Con questa proposta si è voluto suggerire ad adulti e ragazzi di adottare un atteggiamento di attenzione speciale verso le cose, come se le vedessero per la prima volta, scoprendo delle singolarità e dei significati nuovi.

Hanno risposto all’iniziativa oltre 2.300 bambini e ragazzi dalla 3^ elementare alla 1^ media, che hanno presentato 1.337 poesie, di cui 308 scritte in gruppi più o meno numerosi. Per dare alcuni spunti di lavoro alle maestre e per preparare le classi-giuria al loro compito di lettura e di valutazione delle poesie degli adulti abbiamo effettuato in nove scuole un récital di poesie di autori importanti che hanno trattato il tema del concorso. Elide Fumagalli è stata l’animatrice degli incontri, accompagnata dalla musica di Gianfranco Cavagna. Nell’ambito del Festival, per queste scuole è stato proposto anche uno spettacolo in cui le cose della vita quotidiana venivano ad assumere una funzione del tutto diversa dalla solita: l’attore Luì Angelini ha realizzato un “teatro d’oggetti”, attraverso il quale è riuscito a presentare un punto di vista nuovo e originale con cui guardare le cose di tutti i giorni.

Ha raccontato le favole più conosciute, come Cenerentola, Il fagiolo magico, I tre porcellini, usando gli oggetti recuperati dalla vita quotidiana: tubi di plastica, viti e dadi, annaffiatoi, spugne, contenitori alimentari. Utilizzando gli oggetti al di fuori della loro normale destinazione, l’attore ha dato alle storie un tocco di ironia e creato un contesto narrativo nuovo, ricco di evocazioni e di possibilità di ulteriori sviluppi. E’ stata un’esperienza perfettamente naturale per i bambini e i ragazzi che hanno dimostrato questa capacità di sguardo creativo anche nelle loro poesie, dove la realtà assume un connotato del tutto originale. Giusi Quarenghi poetessa e autrice di libri per ragazzi e per grandi, come l’ultimo appena edito intitolato “Basuràda”, ci ha accompagnato in questo percorso, come presidente della giuria tecnica che ha scelto le poesie vincitrici. Ogni poesia è stata letta e commentata e i ragazzi premiati con una pergamena e una dotazione di libri.

Il punto di vista dei bambini e dei ragazzi ha riscoperto nei luoghi e nelle cose di tutti i giorni significati nascosti che hanno arricchito l’esperienza di tutti. Molte classi provenivano anche da lontano. Tre classi terze sono giunte dalla Puglia, sobbarcandosi un viaggio lunghissimo per la soddisfazione di poter ritirare il premio con la loro insegnante Angela Malcangi. A San Pellegrino sono stati accolti dal questore di Bergamo, dott. Girolamo Fabiano, originario di Corato in provincia di Bari, la città dei ragazzi premiati. Ad alcune classi è stato assegnato un riconoscimento per la qualità del lavoro svolto, con una pergamena e un buono-acquisto per materiale utile alla didattica.

Per la sezione poeti adulti, è stata premiata anche quest’anno una donna, molto giovane, appassionata di poesia e di letteratura già da bambina. Anche gli adulti erano invitati a scrivere una poesia adatta ai bambini sullo stesso tema dei ragazzi. Hanno partecipato al concorso 159 adulti, la maggior parte dei quali erano donne (97), due delle quali giovanissime (di soli 17 anni). La loro provenienza è stata più varia rispetto a quella dei bambini: ci sono arrivate poesie da 140 località di tutte le regioni italiane. Anche quest’anno la giuria tecnica ha selezionato 5 autori finalisti, ma il vincitore è stato determinato dai voti espressi dai quasi 500 alunni delle classi-giuria.

I cinque finalisti selezionati dalla giura tecnica sono stati: Giovanni Aniello, di Minturno (LT); Lara Bizzarri, di San Giovanni in Persiceto (BO); Alberto Castrini, di Brescia; Nicola Lucchi, di Darfo Boario Terme (BG); Paola Montanarini, di Sesto S. Giovanni (MI).

La poesia scelta dagli alunni delle scuole è stata “Se il sole è una palla”di Lara Bizzarri. La poetessa scrive poesie dai tempi delle scuole elementari; da qualche anno si diverte anche a scrivere favole per bambini e racconti brevi e ha da poco terminato un romanzo, prossimo alla pubblicazione. E’ stata anche educatrice nella scuola e svolge attività di volontariato sociale. Le pergamene e i premi sono stati consegnati dal Sindaco di San Pellegrino Terme, Vittorino Milesi, dal presidente del Centro Storico Culturale Tarcisio Bottani, dall’Assessore alla Cultura di San Pellegrino, Nicolò Minossi e dal rag. Giuseppe Gentili, segretario del Bacino Imbrifero Montano.

In conclusione della manifestazione il coordinatore del Festival, Bonaventura Foppolo, ha espresso la speranza di poter continuare anche per  il prossimo anno questa esperienza, che le scuole e i docenti hanno apprezzato come un’occasione di crescita culturale ed educativa dei loro alunni e di qualificazione professionale per se stessi. Ha ringraziato tutti gli sponsor della manifestazione e tutti coloro che hanno collaborato concretamente nelle varie fasi della manifestazione.


 

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