Sequestrato anche un Picasso ad un condannato per frode

La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto un sequestro di beni, eseguito dalla Gdf, a carico di Alessandro Jelmoni già condannato a 10 anni e 7 mesi per frode fiscale e trasferimento fraudolento di valori attraverso società estere, per circa 20 milioni di euro.

Tra i beni sequestrati risultano anche due lussuose ville in Sardegna e 67 oggetti d’arte e di antiquariato, tra cui dipinti di Pablo Picasso, Lorenzo De Caro e Niccolò Cassana, e varie sculture.
Jelmoni, un broker solo formalmente residente in Lussemburgo, creava schemi di evasione fiscale internazionale per imprenditori italiani. Le indagini dei finanzieri del Gico (Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata) ai sensi della normativa anti-mafia hanno consentito di accertare come il patrimonio illecitamente accumulato fosse confluito in un trust del Jersey e risultasse, attraverso un complesso gioco di società internazionali, posseduto da due società di capitali italiane con sede nella casa di Jelmoni a Milano.

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