Lunedì 23 marzo al confine tra Endine Gaiano, Sovere e Solto Collina un incendio, di natura dolosa, è stato innescato nella riserva naturale della Valle del freddo. Le fiamme hanno bruciato una piccola area alla vecchia cava di pietra, ma non si sono estese perché a contenerle e poi a spegnerle sono arrivati, intorno alle 16,30, i volontari delle squadre antincendio di «Orobie soccorso», che hanno concluso il loro intervento verso le 18,30.

Sul posto anche il direttore della Comunità montana dei laghi bergamaschi Silvano Fusari e i Carabinieri forestali di Costa Volpino: ancora una volta non ci sono dubbi sul fatto che sia opera di un piromane anche se non si può affermare che si tratti dello stesso che aveva agito domenica 22, anche se la zona ristretta e la vicinanza temporale tra i due episodi portano a pensare possa davvero trattarsi di un unica persona che aveva dato fuoco a un mucchio di ramaglie. Ancora una volta verranno controllate le immagini delle telecamere della zona. Molta la rabbia non tanto per il piccolo incendio ma per il fatto che molti volontari sono stati impegnati per ore e sono stati costretti a lasciare i servizi di consegna di farmaci, di call center Areu e di recupero delle bombole di ossigeno per coloro che ne hanno bisogno perché affetti da Covid-19. Sembra che vi sia già un sospettato e sarebbero emersi alcuni riscontri che ora si dovranno verificare.