Sebino: sequestrate 700 reti utilizzate dai bracconieri

La Tenenza della Guardia di Finanza di Pisogne ha individuato un negozio di reti di Monte Isola e un laboratorio a Sulzano, dove venivano vendute illecitamente centinaia di reti, normalmente utilizzate nei boschi per la caccia ai volatili, la cui detenzione e commercializzazione è vietata dalla legge.

Non solo, le reti erano vendute in evasione fiscale. In particolare, le fiamme gialle pisognesi (osservando la Legge Regionale n. 26 del 1993 che prevede il divieto di detenzione e/o vendita di tali reti da uccellagione), oltre ad infliggere delle sanzioni amministrative, hanno stequestrato rispettivamente di 406 e 327 reti (a tramaglio e miste-net) che solitamente i bracconieri utilizzano nei boschi per la cattura di uccelli con la tecnica del “roccolo”, attraverso la quale gli animali che rimangono impigliati ed imprigionati muoiono anche dopo giorni di agonia. Per questi motivi la caccia agli uccelli con la tecnica del “roccolo” è una pratica attualmente illegale su tutto il territorio nazionale; le uniche deroghe ammesse interessano gli istituti scientifici delle Università e del Consiglio Nazionale delle Ricerche ed i musei di storia naturale.

Proseguono incessantemente le attività di prevenzione da parte del Corpo anche finalizzate alla tutela del territorio e dell’ambiente, con il preciso intento di scongiurare la compromissione dell’habitat naturale.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli

A Rota Imagna 100 bambini ucraini

Dal 20 marzo, Rota d’Imagna, paesino di 900 anime delle valli bergamasche, ospita 100 bambini ucraini. Sono tutti orfani che, forunatamente, sono riusciti a lasciare