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In un breve incontro con amministratori e tecnici di alcuni Piccoli Comuni, Anci Lombardia ha fatto il punto sulla questione delle sanzioni elevate per la mancata comunicazione di dati all’Istat. “Dato per scontato”, ha sottolineato il Presidente del Dipartimento dei Piccoli Comuni, Michel Marchi, “che è dovere delle amministrazioni agire nell’ambito della legge, ciò non toglie che si possa compiere una riflessione e un approfondimento per trovare soluzioni a situazioni che costantemente interessano i Piccoli Comuni. Resta evidente che le scarse risorse finanziarie e di personale spesso rendono difficile restare al passo con gli obblighi imposti. Si pensi che allo stato attuale sono previsti 70 adempimenti obbligatori da comunicare che, tolti i giorni di ferie e di chiusura, fanno 2 comunicazioni a settimana. La sanzione in questione ripropone quindi una riflessione sul tema della semplificazione”.

Per quanto riguarda le azioni attivate da Anci Lombardia, sia Marchi che il segretario generale Pier Attilio Superti hanno confermato di aver sollecitato un incontro con il Prefetto di Milano, rappresentante delle Prefetture lombarde. Di concerto poi con le altre Anci regionali, è stato proposto un emendamento alla legge n. 50/2017, che va nella direzione di una sospensiva delle sanzioni fino al 30 novembre 2017, dando così tempo ai Comuni di adempiere alla richiesta di dati sia per il 2015 che per il 2016.

“Nel frattempo” ha precisato Marchi, “è opportuno inviare al Prefetto le memorie difensive, anche oltre il termine dei 30 giorni previsti per legge. Le stesse memorie vanno inviate anche ad Anci Lombardia, così che possano essere raccolte in un dossier che l’Associazione presenterà al Prefetto”.