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“Rina” e i suoi 104 anni: auguri alla nonna secolare camuna

All’anagrafe Caterina Elisabetta Minini (per tutti Rita) si racconta nel giorno del suo 104esimo anno di vita.
Venerdì scorso la donna, risiedente ad Angolo, ha ulteriormente aggiunto un anno al suo palmares di presenze.

Tanta la commozione e gioia da parte dei parenti che se la tengono stretta a loro affermando che dovrebbe essere patrimonio pubblico, per via della sua enciclopedia di ricordi vissuti sulla propria pelle in questo tempo.
Niente di più vero; infatti tra candeline e festeggiamenti la secolare camuna racconta la giornata del primo dicembre 1923 , coincidente con la tragedia del Gleno.
I suoi occhi, lucidi dalla commozione nel rimembrare quell’imane tragedia, dicono qualcosa che le parole fanno fatica ad arrivare.
La perdita di 400 anime e la staffetta giornaliera che la conduceva su e giù dalla cascina in montagna con alle spalle la gerla carica di fieno.
Nel 1950 si sposò con Pietro Maisetti e dalla loro unione nacquero i figli Elia e Giusy. La donna rimase vedova trent’anni dopo ma proseguendo la sua vita in completa autonomia sino ai 100 anni.
Gli acciacchi negli ultimi anni: hanno reso il tutto un pò più complesso ma nonostante ciò, ogni tanto, sulla tavola di casa spunta ancora «polenta e fiurit».
Non ci resta che complimentarci con Rita per tutto quello che ci può lasciare ogni giorno: attraverso piccoli gesti che rendando migliore la consapevolezza di tutti noi.
Auguri ancora Rita. Ci vediamo il prossimo anno.

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