Treno ATR

Ridotti i trasporti per Sulzano

Trenord affida ad una nota stampa il proprio disappunto sulla gestione dei trasporti pubblici per Sulzano, ridotti per disposizione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Nel comunicato si legge : “anche nella giornata di domenica come avvenuto in quella di sabato, per l’intera mattinata il comitato di coordinamento di The Floating Piers ha inibito la circolazione ferroviaria, costringendo le migliaia di persone presenti nella stazione di Brescia a rinunciare alla visita all’opera e privilegiando di conseguenza chi ha deciso di utilizzare i mezzi su strada. A partire dalle ore 14 Trenord ha potuto riprendere il servizio viaggiatori con treni semivuoti, per rispondere alle richieste delle autorità di pubblica sicurezza di garantire il deflusso da Sulzano che dal tardo pomeriggio si sono volti regolarmente”.Le restrizioni applicate dal Comitato di coordinamento valgono anche nella giornata di lunedì dove i viaggiatori sono costretti a rinunciare ad un mezzo sicuro, veloce ed economicamente conveniente. Trenord aveva garantito già da oltre un anno il numero massimo di persone trasportabili, circa 29.000 posti al giorno, cifra sempre ribadita in ogni circostanza pubblica e privata, sia ai tavoli della cabina di regia che nelle numerose conferenze stampa che si sono susseguite. Mai nessuno ha smentito tale cifra né ha messo in dubbio che potesse essere eccessiva: anzi, a Trenord era stato chiesto il potenziamento dell’asse ferroviario con treni nuovi, portata elevata (fino a 450 persone), maggior frequenza di corse sulla tratta Brescia-Sulzano e potenziamento della tratta Pisogne-Sulzano. Il che è avvenuto puntualmente, con un servizio alle stazioni che ha visto tutto il personale di Trenord e Ferrrovie Nord presente costantemente per agevolare flusso e deflusso dei passeggeri. Nemmeno lo sciopero nazionale del 24 giugno ha scalfito l’organizzazione: nessuno dei dipendenti sulla linea Brescia-Iseo-Edolo ha aderito, a riprova della necessità di fornire un servizio urgente e indispensabile, vista l’eccezionalità del periodo e l’impegno corale profuso nell’iniziativa The Floating Piers. La riduzione degli sbarchi di turisti a Sulzano chiedendo a Trenord di ridurre le corse penalizza soprattutto il vettore ferroviario, considerato fin dall’inizio come determinante nel garantire il servizio per visitare l’opera. Rimangono comunque in vigore le corse per il deflusso da Sulzano, mentre l’afflusso sta avvenendo via terra, principalmente su gomma, o a piedi dove la zona rossa ormai non viene più rispettata.

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