Riaprire la pesca in Lombardia

I pescatori lombardi in rappresentanza di tutte le sigle delle Associazioni qualificate regionali hanno inviato una lettera alla presidenza regionale e a tutti gli organi competenti, chiedendo una riapertura per le attività riguardanti anche la pesca ricreativa.

Il presidente Fabrizio Oliva di U.P.BS. Unione pescatori Bresciani sottolinea inoltre che “è importante ricordare, come la misura di distanziamento di almeno 10 metri in linea d’aria tra pescatori, sia già prevista dal Regolamento di pesca emanato dalla stessa Regione Lombardia”. Le associazioni qualificate regionali, U.P.S. Sondrio; U.P.BS. Brescia; U.P.BG. Bergamo, Arci Pesca Fisa, Libera Pesca, Fipsas, A.P.S. Como, nella lettera inoltre affermano con fermezza che la pratica della pesca ricreativa, oltre che svolgersi in luoghi aperti, salubri e privi di pericoli di contagio, non sia causa di alcuna forma di assembramento. Anche gli spostamenti casa sui luoghi di pesca, possono essere effettuati con automezzo individuale, se non in alcuni casi semplicemente a piedi. Tali spostamenti possono essere giustificati dal possesso del bollettino postale di versamento della tassa regionale sulla pesca o eventuale permesso di pesca rilasciato dal gestore degli specifici bacini regionali di pesca, nonché volendo in aggiunta, dall’utilizzo dell’autocertificazione indicante il corso d’acqua o lago, verso cui si è diretti. I pescatori concludono la loro richiesta ricordando che l’attività di pesca può essere fatta rispettando le regole e può tranquillamente essere praticata in isolamento, auspicando che le autorizzazioni per una riapertura delle attività di pesca ricreativa, possano essere adottate a decorrere dal 4 maggio.

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