Rete escursionistica: «Ora la montagna è più accessibile»

Secondo il Sottosegretario Ugo Parolo l’approvazione della Legge costituisce uno strumento importante, che favorirà le piccole attività turistiche, edilizie e commerciali, anche dei territori più deboli.


“La Legge approvata costituisce uno strumento importante, che favorirà le piccole attività turistiche, edilizie e commerciali, anche dei territori più deboli”. Commenta così il sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione alpina (Eusalp), Quattro motori per l’Europa e Programmazione negoziata Ugo Parolo l’approvazione da parte dell’Assemblea consiliare di Palazzo Pirelli, del progetto di legge per la valorizzazione delle attività escursionistiche e alpinistiche in Lombardia.

VALORIZZAZIONE E CONOSCENZA DEL PATRIMONIO AMBIENTALE – “L’intenzione della legge – spiega il sottosegretario – è di valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio ambientale e storico-culturale lungo i sentieri e sviluppare le attività rurali, diffondere forme di turismo eco-compatibile e valorizzare sia la montagna sia la pratica sportiva in ambienti naturali”.

COSTITUZIONE DI UN VERO E PROPRIO CATASTO – “In Lombardia – continua Parolo – si stima che vi siano circa 13.000 chilometri di sentieri, molti dei quali lasciati all’abbandono. Il vero punto di forza della legge è proprio l’istituzione del Catasto regionale, strumento fondamentale per ottenere un censimento univoco della rete escursionistica e avere a disposizione, nell’immediato, i dati essenziali per poter programmare opere di recupero e di manutenzione”.

UN DATABASE DEI SENTIERI – “La costituzione del censimento – chiosa il sottosegretario – permetterà inoltre di costituire un database consultabile dai cittadini, contenente tutte le informazioni relative ai percorsi: la località di inizio e la località di fine, le quote, la lunghezza, la tipologia, i luoghi d’interesse storico-paesaggistico lungo la tratta, ristori, servizi in genere e informazioni legate al trasporto pubblico per una migliore accessibilità”.

OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO ECONOMICO PER LA MONTAGNA – “Questa legge – conclude Parolo – aiuterà la montagna a essere maggiormente attrattiva e accessibile, offrendo l’opportunità ai territori di puntare sulla valorizzazione di un prodotto che non è solo turistico ma soprattutto culturale, storico, ambientale e paesaggistico”.

 


 

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