Regione Lombardia si appresta a riformare la sanità

Case e Ospedali di comunità: è un progetto per il quale Regione Lombardia ha programmato 700 milioni di euro di risorse per potenziare le strutture territoriali. Di questi oltre 140 sono già stati stanziati a luglio e agosto, di cui 11,4 milioni per la Val Camonica e 3 milioni per ciascuna delle altre province. L’ampliamento dei servizi sanitari così come prospettato è contenuto nel Pnrr: entro settembre c’è stata la ricognizione dei siti idonei per la realizzazione delle Case di comunità, delle Centrali operative territoriali e degli Ospedali di comunità; entro dicembre 2021 l’individuazione precisa dei siti per la loro realizzazione; ed entro marzo 2022 la sottoscrizione dell’accordo col Governo per realizzazione delle strutture. Le Case della comunità garantiranno l’attività medica e infermieristica H24, 7 giorni su 7, nelle strutture hub; sulle 12 per continuative, 6 giorni su 7 nelle strutture spoke. All’interno di Case e Ospedali di comunità saranno collocate tutte le funzioni più prossime al cittadino, come prevenzione e promozione salute; cure primarie con tutto il necessario per gestire i pazienti cronici; un’area di ambulatori specialistici per criticità poco complesse e un’area di servizi integrati con i Comuni. Una Casa di comunità indicativamente sarà al servizio mediamente di 50 mila abitanti (25mila per le zone di montagna, come per la Vallecamonica); mentre per ogni Asst è previsto un Ospedale di comunità (che saranno 2 per la Vallecamoinica) con le stesse funzioni della Casa di comunità, con in più tra i 20 e i 40 posti letto a bassa intensità, da gestire in raccordo tra medici di medicina generale e ospedali per acuti. In particolare per quanto riguarda l’ASST della Valcamonica gli interventi riguardano 5 edifici di proprietà: la sede degli Poliambulatori di Ponte di Legno ospiterà la Casa della Comunità; l’Ospedale di Edolo ospiterà l’Ospedale di Comunità e la Casa della Comunità; la sede ASST di Breno ospiterà la Casa della Comunità; la sede ASST di Darfo Boario Terme ospiterà la Casa della Comunità; l’ Ospedale di Esine ospiterà l’Ospedale di Comunità. L’ATS della Montagna dovrà far pervenire entro il 1° dicembre alla Direzione Generale Welfare i progetti di fattibilità che saranno approvati entro il 31 dicembre e sempre entro dicembre saranno individuati gli interventi su edifici di proprietà degli Enti Locali ritenuti idonei per svolgere analoghe funzioni. Attualmente vi è la proposta di realizzazione di una Casa della Comunità nel Comune di Pisogne. Ad oggi progetti definiti, che coinvolgono il Polo Ospedaliero di Esine-Edolo e la Rete Territoriale, ammontano a circa 70 milioni di euro, tuttavia l’affinamento dell’iter prevede lo stanziamento di ulteriori risorse.

 

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