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Recuperato senza vita Emanuele Ossoli

È stato individuato e recuperato nel pomeriggio di questo lunedì 1 ottobre il corpo di Emanuele Ossoli di 24 anni, disperso da lunedì 30 ottobre. Il giovane sportivo era uscito per un allenamento in montagna ma senza lasciare indicazioni precise su dove aveva intenzione di andare. Non vedendolo rientrare, la famiglia aveva lanciato l’allarme ed erano scattate le ricerche.

Nessuno ha assistito alla disgrazia e, a parte avvisare che usciva per un allenamento, Emanuele Ossoli non aveva però dato indicazione di dove fosse diretto e quindi solo nella mattina di martedì 1 ottobre le ricerche si sono concentrate in alta Valbondione, quando i Carabinieri hanno individuato l’auto di Emanuele, una Fiat Punto, parcheggiata al palazzetto dello sport. Le ricerche si sono attivate verso le 7 e si sono ampliate con 40 soccorritori, tra vigili del fuoco di Clusone, Soccorso alpino, Protezione civile, unità cinofile molecolari, Carabinieri e tre elicotteri: quello del 118 di Bergamo, il Drago dei Vigili del fuoco e quello della Regione Lombardia per il servizio antincendio. Il corpo di Emanuele è stato individuato verso le 15.00 da una squadra da terra: stando a quanto possibile ipotizzare il giovane sarebbe precipitato per un centinaio di metri mentre stava percorrendo il sentiero Tagliamento (un percorso panoramico che da Valbondione conduce al rifugio Curò), a circa 1.800 metri di quota, finendo su un ghiaione, ma in una zona posta sotto i cavi della teleferica che rifornisce il rifugio in quota. Quello del Tagliamento non è un percorso difficile, ha solo un tratto di circa 2 metri di passaggio, molto esposto e accidentato, con un baratro al di sotto. Alle 18.00 di lunedì il cellulare del giovane non era più raggiungibile, quindi si presume che l’incidente possa essere avvenuto tra le 16 e le 18. Una volta individuato il corpo, l’elicottero del 118 di Bergamo ha calato con il verricello un tecnico di elisoccorso e un medico che ha constatato il decesso; quindi sono iniziate le operazioni di recupero: una volta caricato su una barella, il corpo è stato imbarcato sul velivolo e portato alla casetta del Soccorso alpino di Valbondione, dove si trovavano i parenti e tanti amici di Emanuele, tra cui la fidanzata. Emanuele Ossoli questo giovedì avrebbe dovuto discutere la tesi di laurea in Ingegneria al Politecnico di Milano.

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