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Recuperati 83 porcellini d’India abbandonati in Franciacorta

3 maschi e 50 femmine, delle quali 19 gravide, sono stati recuperati dai volontari della Oipa di Brescia, intervenuti per salvare una colonia di porcellini d’India abbandonata nella campagna tra Passirano e Monterotondo.

La notizia dell’abbandono degli animaletti è giunta quasi per caso a una volontaria dell’Organizzazione Internazionale per la Protezione degli Animali, mentre si trovava in un negozio di animali della Franciacorta. Mobilitatasi immediatamente, la guardia eco-zoofila ha coinvolto dapprima la sua associazione, poi la Polizia Locale. I volontari si sono recati nella zona dove una coppia di agricoltori ha trovato i porcellini d’India, ed è cominciata la speciale raccolta, riportata da Chiari Week. Non è stato facille recuperare gli 83 porcellini, molto spaventati, ma alla fine con l’aiuto di tutti gli animali sono stati messi in salvo da una morte certa, non essendo i porcellini in grado di provvedere autonomamente al proprio sostentamento. I proprietari degli animali – allevatori casalinghi, forse sorpresi dai ritmi di prolificazione dei roditori – sono ora ricercati per reato di abbandono di animale.

Il Porcellino d’India (Cavia porcellus) è un roditore che ha riscosso un grande successo come animale da compagnia per la sua caratteristica docilità e simpatia. Molte sono le persone che hanno scelto questo pet come compagno di vita, ma nonostante la facilità con cui può essere allevata e gestita, rimane comunque un animale con delle esigenze particolari che devono essere conosciute e tenute presente al fine di garantirne il benessere, la salute ed una lunga vita. La sua denominazione di “cavia peruviana” chiarisce, già di per sé, l’origine di questo fantastico animale. Il porcellino d’India proviene dalle regioni andine, dove viene addomesticata da millenni ed è impiegata anche per l’alimentazione umana.  Il suo habitat è caratterizzato da terreni erbosi ed un clima piuttosto asciutto. Cavia porcellus non è particolarmente avvezza allo scavo, non è in grado di arrampicarsi o correre veloce e non è dotata di “armi” efficaci per difendersi, pertanto trova spesso rifugio in tane abbandonate all’interno delle quali cerca riparo per sfuggire ai predatori e riposare al sicuro; è attiva prevalentemente nelle ore più tranquille, ovvero la mattina presto e verso sera, e la sua alimentazione allo stato selvatico è composto di erbe, frutta, bacche, semi e radici e può variare in funzione della stagione e della disponibilità di cibo.

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