Procura di Bergamo, si indaga per omicidio colposo sugli esposti dei parenti

La Procura di Bergamo indagherà per omicidio colposo in relazione alle denunce presentate il 10 giugno dai familiari delle vittime da Covid-19 facenti parte del Comitato “Noi Denunceremo”. Sarebbe questa l’ipotesi di reato a carico di ignoti da cui partirà l’indagine. Si tratterà di un’indagine lunga e per la quale si dovranno fare tutte le valutazioni del caso, anche perché le storie sembrano sì legate da un solo filo conduttore (i ritardi nelle diagnosi nelle cure e la mancata zona rossa nella bergamasca), ma ciascuna possiede le proprie specificità. Di conseguenza, non è scontato che l’esito delle inchieste sia il medesimo per tutte. Le famiglie delle vittime chiedono che venga fatta chiarezza. Si parla di genitori, fratelli, nonni, vittime di questa ignobile pandemia.

L’esposto del Comitato “Noi Denunceremo” avanza delle accuse contro il Governo e la Regione Lombardia per non aver chiuso l’ospedale di Alzano Lombardo, non aver istituito la zona rossa a Nembro ed Alzano e non essersi attrezzati in anticipo per prevenire il contagio nonostante avessero l’esempio di ciò che il coronavirus stava provocando in Cina. “Epidemia colposa”, è questa l’ipotesi dell’indagine sulla mancata zona rossa.

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