Problema “baby gang” a Pisogne. “Nuove forze della Polizia Locale in arrivo”

Da quest’estate a Pisogne hanno cominciato a verificarsi episodi spiacevoli di vandalismo che si sono protratti nel tempo spingendo anche le forze dell’ordine ad intervenire. I protagonisti di quelle che spesso si trasformano in scorribande serali sarebbero un gruppo di giovanissimi, una sorta di “baby-gang”.

Dopo alcuni interventi della Polizia Locale e dei Carabinieri, il sindaco Federico Laini ha deciso di segnalare la problematica in Prefettura. “Nel frattempo – scrive il sindaco sul proprio profilo Facebook -, ho parlato con i genitori dei ragazzi, anche se non sempre ho trovato dall’altra parte una reale comprensione del problema”.

La situazione, che pareva essersi calmata a fine estate, quest’inverno si è nuovamente aggravata a causa degli assembramenti dei ragazzi in giro per il paese. Sono state elevate numerose sanzioni per violazione della normativa anti-Covid, ma nemmeno “toccare il portafoglio” è servito. Due settimane fa due auto della Polizia Locale e alcuni Carabinieri hanno tenuta pattugliata la piazza, ma in quel momento i ragazzi non stavano svolgendo nulla di illegale.

Ma sabato sera, un’altra volta, troppi assembramenti e i tanti ragazzi presenti hanno lasciato sporcizia noncuranti dell’ambiente che li circonda. “Noi lavoriamo e lo faremo ancora più intensamente, anche con le nuove forze della Polizia Locale che arriveranno nelle prossime settimane – prosegue il sindaco -. Sicuramente aumenteremo ulteriormente la presenza delle forze dell’ordine e ho preso contatti con i gestori di un’attività per valutare insieme di chiudere in determinati orari. Se non si troverà un accordo vedo come intervenire con un’ordinanza”.

“Vorrei chiedere anche alle famiglie di fare la loro parte – conclude Laini nel suo post -. Tutti capiamo l’esigenza di uscire e stare insieme dei ragazzi. Chiediamo solamente civiltà e rispetto, per il bene pubblico, per le persone che non stanno lavorando, per gli abitanti del centro storico, per tutti”.

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