Primo morto per coronavirus a Bergamo

Nella notte sono salite a 150 le persone contagiate da coronavirus mentre a Bergamo si registra una vittima del virus: si tratta di un uomo di 83 anni ricoverato al Papa Giovanni XXIII per sintomi sospetti e patologie respiratorie. È morto nella notte tra domenica e lunedì: era stato trasferito a Bergamo dall’ospedale di Alzano dove era in osservazione già da sabato. L’uomo era residente a Villa di Serio.

E’ il quarto caso di contagio in Bergamasca: gli altri casi sono due uomini provenienti dall’ospedale di Alzano Lombardo, un 84enne di Villa di Serio e un 65enne di Nembro e infine di un 35enne di Seriate. Sempre all’ospedale Papa Giovanni XXIII è ricoverata anche una famiglia di Soresina, in provincia di Cremona, che si trovava in Trentino per una vacanza. La famiglia risiedeva in un appartamento: i tre hanno accusato febbre tra i 37 e i 38 gradi e i test hanno rivelato la positività al virus. Si è in attesa delle contro analisi dello Spallanzani. Ha riaperto nella serata di questa domenica il Pronto soccorso e l’ospedale di Alzano lombardo. Resterà chiuso per precauzione fino al 25 febbraio un ristorante di Spino al Brembo, frazione di Zogno, dove la sera del 14 febbraio aveva cenato una persona risultata poi positiva al test del coronavirus, per preservare i clienti dato che quel giorno scade il periodo di incubazione. Una donna di Crema risultata positiva al test per il coronavirus è ricoverata all’ospedale Civile di Brescia. La paziente proviene dalla stessa zona in cui ieri è stata registrata la terza vittima del virus, un’altra donna, di 68 anni, ricoverata Crema nel reparto di Oncologia. Sempre al Civile sono stati eseguiti tamponi su alcuni bresciani e solo nelle prossime ore si conoscerà il risultato. Da questa domenica è in vigore l’ordinanza del Ministero della Salute d’intesa con Regione Lombardia che vieta ogni tipo di manifestazione che preveda concorso di gente, sia al chiuso che all’aperto. Il decreto è stato inviato ai Prefetti che a loro volta hanno provveduto ad inoltrarlo alle amministrazioni comunali. Per quanto riguarda i luoghi di culto, le Diocesi di Brescia e di Bergamo, in analogia quanto stabilito anche per la Diocesi di Milano, hanno disposto la sospensione di tutte celebrazioni, di tutte le attività pastorali, aggregative, ludiche, culturali e la chiusura degli oratori e spazi parrocchiali. I funerali possono essere celebrati solo con gli stretti familiari. Dal canto suo l’ASST della Valcamonica, in costante contatto con Regione Lombardia e con la Prefettura di Brescia, garantisce la massima attenzione da parte dei due Ospedali di Edolo e di Esine per ogni accesso al Pronto soccorso, mentre tutti i primari ed i dirigenti di strutture sono costantemente informati. In alcune strutture sanitarie, quali poliambulatori privati, l’accesso alle sale d’attesa dei pazienti vien regolamentato in modo da non creare la presenza di più di due persone per volta. Infine, il Ministero della Salute e Regione Lombardia invitano ad usare in modo cosciente e corretto i numeri di chiamata per pubblica utilità: il 112 va usato esclusivamente per emergenze sanitarie, mentre per altre informazioni c’è il numero 1500 del Ministero della Salute e il numero verde 800894545 appositamente attivato da Regione Lombardia.

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