Primarie PD: il futuro che ci aspetta

 

“Primarie Pd: la democrazia è qui” cita civettuoso lo slogan che invita ad andare a votare. Riporto dal regolamento delle primarie: Primarie del Partito Democratico 2017: chi può votare?

Al voto del 30 aprile potranno partecipare tutti coloro che “dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell’Albo pubblico delle elettrici e degli elettori”. Al momento del voto bisognerà compilare un modello di registrazione nel quale bisognerà indicare: nome e cognome; data e luogo di nascita; residenza; indirizzo di posta elettronica; numero di cellulare; autorizzazione al trattamento dati. Per votare bisognerà presentarsi con un documento e con la tessera elettorale, ed è previsto il pagamento dicontributo di 2 euro destinato al territorio. Gli iscritti al Partito Democratico, invece, non sono dovuti al pagamento del contributo.

Forte di queste certezze, oggi 30/04/2017, mi sono recato al seggio elettorale di Ponteranica al Centro Vivace, per esprimere come libero cittadino il mio voto alla Primarie del PDPremetto, che io fino a tre anni fa sono stato assessore all’ambiente del mio Comune per una lista di Centro Destra, e che la mia ultima tessera di partito era quella dell’NCD ora sciolto. E’ da ben tre anni che non ho tessere di alcun partito e non trovo nell’attuale politica del centro destra nessun segnale che mi convinca a sostenerlo.

Arrivato al seggio, mi rivolgo al Presidente e al Segretario del Pd sezionale i quali mi dicono che non mi faranno votare. Io chiedo gentilmente perché? Le risposte dei due signori sopracitati sono state: “ Lei che è sempre stato come appartenenza al centro destra non si vergogna a venire qui a votare? E’ una questione di coerenza”. Sono rimasto esterrefatto. Se questa è la democrazia mi reputo fortunato di non aver votato. Avrei potuto recarmi, in un altro seggio e votare tranquillamente. Ma perché? Per quale motivo, io libero cittadino, avrei dovuto fare una cosa simile? Nei miei anni di politica non mi sono mai nascosto e ho sempre fatto tutto alla luce del sole. Perché iniziare ora? Forse la motivazione è un’altra? Questi signori, sostenitori di Orlando, e vicini ad Articolo 1,dichiarato da loro su Facebook pubblicamente, ben sapendo che la mia preferenza non sarebbe andata al loro candidato mi hanno democraticamente impedito di votare.

Il mio voto non sarebbe stato fondamentale a cambiare l’esito della consultazione, ma l’impressione che ci sia bisogno di fare pulizia nel pollaio è stata avvalorata. Robe da campana e martello? No, questione di falce e martello.

 

Luca Tironi

 


 

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