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La cerimonia di consegna a Palazzo Frizzoni. Seguirà la Lectio magistralis del prof. Daniel Rabreausul tema: Artisti francesi del Secolo dei Lumi toccati dall’Italia.

Ogni due anni la città di Bergamo premia una persona o un ente che si è particolarmente distinto a livello internazionale nel campo della storia dell’architettura, dell’arte, della cultura figurativa, della letteratura. Il Premio, istituito dalla associazione Osservatorio Quarenghi, è legato al nome e alla memoria del celebre architetto bergamasco Giacomo Quarenghi (1741-1817). Quest’anno viene assegnato allo studioso francese Daniel Rabreau, professore emerito dell’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne. 

La cerimonia di consegna del Premio avrà luogo nell’Aula del Consiglio Comunale di Bergamo in Palazzo Frizzoni sabato 22 ottobre 2017 alle ore 17.00 alla presenza delle Autorità civiche e del pubblico. Dopo il saluto della Presidente del Consiglio Comunale, Marzia Marchesi, la prof.ssa Liliana Barroero, ordinario di Storia della Critica d’Arte all’Università Roma 3, terrà la Laudatio del vincitore. Seguirà la Lectio magistralis del prof. Daniel Rabreausul tema: 
Artisti francesi del Secolo dei Lumi toccati dall’Italia. Dopo la cerimonia di premiazione, nella Galleria dei cardinali, al piano terreno di Palazzo Frizzoni, verrà offerto un brindisi in onore dello studioso francese. 

Il Premio Internazionale ‘Giacomo Quarenghi’, è giunto alla quarta edizione. I precedenti vincitori sono stati: Sergei O. Androsov, Direttore del Dipartimento di Arte Occidentale del Museo Ermitage di Pietroburgo (2010); Fondazione Archivio del Moderno di Mendrisio, Svizzera (2012); Anna Maria Matteucci, professoressa emerita dell’Università degli Studi di Bologna (2014).  

Daniel Rabreau, docente dal 1991 al 2010 all’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, è uno studioso di rilievo internazionale, nonché un importante promotore di cultura e d’arte. La sua vasta e prestigiosa produzione scientifica riguarda la storia della città, dell’architettura, della scultura e dell’iconografia dei monumenti tra XVIII e XIX secolo in una ampia accezione geografica. Su questi temi ha sviluppato una linea di ricerca lungimirante e originale. Dopo aver conseguito il dottorato con André Chastel sul tema Le Théâtre et l’embellissement des villes de France au XVIIIe siècle (1978), Daniel Rabreau, fin dagli anni Settanta, ha offerto significativi e inediti apporti di respiro internazionale alla disciplina; a cominciare dagli studi sul fondo dei disegni d’architettura francesi al Gabinetto dei disegni dell’Ermitage, che consentirà il chiarimento del contributo alla cultura classicista russa di Charles De Wailly. Decisivi i suoi studi su Claude-Nicolas Ledoux; il suo volume Claude-Nicolas Ledoux (1736-1806). L’architecture et les fastes du Temps del 2000 è stato tradotto e pubblicato in Russia nel 2007. Tra le sue opere più rilevanti sono inoltre da ricordare Charles de Wailly (1730-1798) peintre-architecte dans l’Europe des Lumières (1979, con Monique Mosser), Les dessins d’architecture au XVIIIe siècle (2001) ; Apollon dans la ville: le théâtre et l’urbanisme en France eu XVIIIe siècle (2008). 

Daniel Rabreau ha costituito il “Centre d’Etudes et de Recherches sur le Classicisme dans l’Art Moderne” all’Université Bordeaux-III Michel de Montaigne e il “Centre Ledoux” all’Université Paris1-Panthéon Sorbonne, centro di ricerca specializzato nei diversi aspetti dell’arte del XVIII secolo. Ha fondato nel 1976 “Groupe Histoire Architecture Mentalités Urbaines”, che riunisce ricercatori, sia professionisti che dilettanti, sui temi del patrimonio architettonico e urbano. Ha fatto parte del Comitato di redazione della Revue de l’Art, e ha diretto la rivista Histoire de l’Art. È stato inoltre membro di diverse commissioni scientifiche del Ministero francese dell’Educazione Nazionale, della Ricerca e della Cultura.

In questo ricco e articolato contesto di studi innovativi, approcci disciplinari ermeneutici e iniziative culturali encomiabili, il Comitato di Giuria del Premio Giacomo Quarenghi, secondo quanto indicato nel bando del Premio, ha inteso evidenziare particolarmente il notevolissimo apporto critico recato da Daniel Rabreau allo studio del secondo Settecento e primo Ottocento, con specifico riguardo all’architettura francese. Liliana Barroero è professore ordinario di Storia della Critica d’Arte presso l’Università Roma Tre. Il suo principale ambito di studio è la cultura figurativa italiana ed europea dal secolo XVII al XIX. Ha partecipato all’organizzazione di mostre di raggio internazionale quali L’Idea del Bello (Roma 2000), Art in Rome in The Eighteenth Century (Filadelfia-Houston 2000), Il Neoclassicismo in Italia (Milano 2002), Maestà di Roma (Roma 2003), Pompeo Batoni. L’Europa delle corti e il grand tour (Lucca 2008-2009). 

L’edizione del Premio 2016 gode del sostegno del Comune di Bergamo, del Comune di Rota Imagna, della Banca Popolare di Bergamo, della Fondazione Credito Bergamasco, della Camera di Commercio di Bergamo, della associazione Amici della Biblioteca Civica Angelo Mai, della Cooperativa Città Alta. Hanno dato il loro patrocinio la Provincia di Bergamo e l’Ateneo di scienze lettere e arti di Bergamo. In occasione della consegna del Premio Quarenghi 2016, l’Osservatorio Quarenghi e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo presenteranno le iniziative in programma per celebrare il bicentenario della morte di Giacomo Quarenghi, avvenuta a San Pietroburgo il 2 marzo 1817. Importanti istituzioni culturali di tutta Europa, riuniti in un Comitato internazionale, sono state coinvolte per elaborare attività di studio, pubblicazione, esposizione dedicate al grande architetto che si svolgeranno nel corso del 2017. Tra le istituzioni presenti spiccano il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, l’Accademia Carrara, la Civica Biblioteca Angelo Mai, l’Archivio del Moderno di Mendrisio e l’Università di Bergamo.

“Per le celebrazioni dedicate a Giacomo Quarenghi – spiega l’Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Nadia Ghisalberti – l’Amministrazione comunale ha deciso di coordinare, insieme all’Osservatorio Quarenghi, una programmazione di eventi sia a livello internazionale sia con l’attivazione di una rete locale. Anniversari come questi sono il pretesto per approfondire e studiare il nostro patrimonio storico e culturale. Della storia di questo grande architetto bergamasco colpisce che la sua fama sia arrivata fino alla corte degli zar di Russia che lo hanno voluto in quanto principale esponente della cultura architettonica occidentale, le cui tracce rimangono oggi a San Pietroburgo.”