diserbanti

Polemiche sui diserbanti in Vallecamonica

In questi giorni alla Procura della Repubblica di Brescia era stata avanzata un’accusa da parte di alcuni cittadini della Vallecamonica sull’uso di diserbanti nelle strade di Berzo Demo, Ceto, Bienno e Saviore, dove sarebbero stati usati erbicidi in sostituzione del tradizionale taglio con mezzi meccanici.

I 4 sindaci hanno subito riposto dichiarando che la notizia è infondata e diffamatoria. In particolare, il Vicesindaco di Berzo Demo ha risposto comunicando con un’ampia lettera che nel suo comune è stato utilizzato l’acido acetico, non un prodotto fitosanitario, quindi senza necessità di autorizzazioni, che non ha effetti negativi per la salute umana, l’ambiente, l’acqua e il suolo. Sempre secondo il Vicesindaco di Berzo Demo, l’acido acetico è suggerito anche dal Biodistretto di Valle Camonica. Anche a Ceto il diserbo è stato fatto da un’azienda specializzata che usa prodotti consentiti dalla legge e non fondi di magazzino non autorizzati. A Bienno il servizio è stato affidato a una multinazionale che ha sede in paese, la Cpm Apave, leader del settore, che ha utilizzato aceto concentrato assolutamente non tossico. A Saviore i lavori sono stati invece affidati al Consorzio forestale, che ha personale e tutte le autorizzazioni necessarie.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli

A Rota Imagna 100 bambini ucraini

Dal 20 marzo, Rota d’Imagna, paesino di 900 anime delle valli bergamasche, ospita 100 bambini ucraini. Sono tutti orfani che, forunatamente, sono riusciti a lasciare