Più dimissioni che ricoveri al papa Giovanni

Per la prima volta dallo scoppio dell’epidemia di coronavirus, presumibilmente attorno a venerdì 21 febbraio, le cifre dei nuovi ricoveri di malati Covid-19 sono inferiori a quelle dei dimessi.

Da lunedì 30 marzo e fino a giovedì 2 aprile, l’esame dei dati riferiti a giovedì e il confronto con il flusso degli accessi al pronto soccorso ha permesso di annunciare che all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, per la prima volta le cifre dei nuovi ricoveri di malati Covid-19 sono inferiori a quelle dei dimessi, delle persone guarite o trasferite nelle Rsa e nelle altre strutture territoriali per assistenza a bassa intensità. La leggerissima, quasi impercettibile flessione nei ricoveri era stata già riscontrata nella giornata di lunedì 30 marzo, analizzando le cifre riferite al giorno precedente. Le cifre di giovedì 2 aprile confermano che i nuovi ricoveri si erano fermati a 20, mentre le dimissioni dall’ospedale erano superiori, 24 in tutto. Nel dettaglio 4 persone uscite dall’ospedale guarite e altre 22 sensibilmente migliorate, tanto da poter essere ospitate per la convalescenza nelle Rsa o in strutture di accoglienza approntate sul territorio. Il calo dei ricoveri è affiancato da un cambiamento negli accessi al pronto soccorso del Papa Giovanni: sempre nella giornata di giovedì 2 aprile gli accessi totali al pronto soccorso sono stati una settantina: 38 accessi riguardavano persone con sospetto Covid o già malate, mentre altri 30 sono stati gli accessi per altre patologie. Va evitato e scongiurato qualunque fenomeno di rebound nei prossimi giorni, bisogna restare sulle barricate e verificare gli andamenti almeno per le prossime due o tre settimane. La Terapia intensiva di fatto è ancora satura, con oltre 90 malati Covid. La permanenza in Terapia intensiva è molto prolungata, dai 15 giorni in su, e tra i casi recenti si verificano situazioni più complesse. E proprio per alleggerire la pressione sulla Terapia intensiva, continuano i trasferimenti dei pazienti dal Papa Giovanni verso altre strutture: altri 4 malati sono stati spostati nei reparti ad alta intensità di cura di ospedali tedeschi, a Monaco. I trasferimenti avvengono attraverso il coordinamento della Cross, la Centrale remota di operazioni soccorso sanitario (Cross) di Pistoia, con velivoli o dell’Aeronautica militare italiana o della Lutwaffe come è avvenuto giovedì 2 aprile da Orio al Serio e anche nei giorni scorsi, con altri 6 pazienti spostati a Bonn, Bochum, Lipsia e Colonia

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