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In Provincia di Bergamo i piccoli comuni sono 167 su 242, ospitano 341 mila abitanti e coprono 1.917 kmq. Questi territori in molti casi soffrono un declino demografico, economico e sociale. La scommessa è farli diventare protagonisti di una nuova stagione di rilancio.

Oggi è una bella giornata per l’Italia dei piccoli Comuni. L’approvazione alla Camera all’unanimità della proposta di legge Realacci sul sostegno e la valorizzazione dei 5.585 piccoli comuni con meno di cinque mila abitanti è il risultato di due anni di paziente e tenace lavoro dei relatori con il governo e tutti i gruppi parlamentari e testimonia l’attenzione del Parlamento nei confronti di una parte assai significativa del Paese. 

In Provincia di Bergamo i piccoli comuni sono 167 su 242, ospitano 341 mila abitanti (il 30,8% del totale) e coprono 1.917 kmq (il 69,8% del totale). Questi territori in molti casi soffrono un declino demografico, economico e sociale. La scommessa è farli diventare protagonisti di una nuova stagione di rilancio, trasformando in opportunità di crescita la manutenzione del territorio, l’agroalimentare a chilometro utile, il recupero dei centri storici e degli edifici abbandonati, la valorizzazione dei beni culturali e artistici.

La proposta di leggedi cui sono relatore alla Camera insieme ai colleghi Iannuzzi e Borghi, afferma l’On. Misianiinveste sulla capacità dei piccoli comuni di costruire progetti locali di sviluppo sostenibile, stanziando a questo scopo 100 milioni tra il 2017 e il 2023 e dando priorità alle iniziative che mobilitano ulteriori capitali pubblici e privati. Una particolare attenzione è dedicata al nodo dei servizi pubblici: scuole, uffici postali, trasporti. banda larga e e-government. 

Non c’è contraddizione tra la valorizzazione dei piccoli comuni e il superamento della frammentazione amministrativa: la legge favorisce i progetti presentati dalle unioni di comuni e dai comuni istituiti a seguito di fusione e stabilisce che la programmazione in materia di sviluppo socio-economico va esercitata dai comuni in forma associata. Nel complesso, oggi abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti in favore dei comuni, che si aggiunge al superamento del patto di stabilità, alle misure del decreto enti locali, alla riforma del pareggio di bilancio. Molto c’è ancora da fare: continueremo a lavorare per aiutare le nostre comunità locali”.