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Parchi scientifici e tecnologici, è la Lombardia la Silicon Valley d’Italia

Dei 24 parchi tecnologici presenti in Italia e registrati dall’Apsti, l’Associazione parchi scientifici e tecnologici, ben cinque hanno sede in Lombardia, vera e propria Silicon Valley italiana e ben due sono a Bergamo.

Dei 24 parchi tecnologici presenti in Italia e registrati dall’Apsti, l’Associazione parchi scientifici e tecnologici, ben cinque hanno sede in Lombardia, vera e propria Silicon Valley italiana. Una regione che da sempre rivolge la massima attenzione al mondo della ricerca e dello sviluppo economico.

LA REGIONE PIÙ RICCA DI PARCHI SCIENTIFICI E TECNOLOGICI – L’Apsti considera queste realtà come «snodo tra il mercato e la produzione di conoscenza», uno strumento «in grado di facilitare, abbreviare e rendere meno costoso il percorso tra bisogni di sostegno all’innovazione e soluzioni possibili, in funzione di un effettivo incremento del dialogo e una “fertilizzazione incrociata” tra ricerca scientifica e produzione di beni e servizi». Si tratta dunque di elementi ormai fondamentali per la crescita di un territorio.

Al loro interno inoltre sono spesso presenti i servizi e le infrastrutture necessari per avviare e sostenere il percorso di sviluppo di imprese a forte carica innovativa. Grazie al ruolo decisivo di questi parchi le idee migliori possono prendere forma, completarsi e trasformarsi in attività d’impresa di successo. Considerata l’alta concentrazione di questi parchi (suddivisi tra le province di Como, Bergamo, Pavia e Lodi), non sorprende il fatto che sia proprio la Lombardia la regione in cui nasce il maggior numero di startup in Italia: 1.183 solo nel primo semestre di quest’anno, un quinto del dato nazionale.

 


Tra i cinque parchi lombardi:

KILOMETRO ROSSO – «Uno dei primi dieci luoghi d’eccellenza per l’innovazione in Italia», così è stato definito dal Rapporto Censis del 2009 uno dei parchi tecnologici lombardi più conosciuti: il Kilometro Rosso. Impossibile non scorgerlo se si percorre l’autostrada A4 Milano-Venezia, all’altezza di Bergamo. Progettato dall’architetto Jean Nouvel, prende il via ufficialmente il 22 gennaio 2004 con l’attività del suo primo centro di ricerca, opera del gruppo nato dalla joint-venture tra DaimlerChysler e Brembo. Opera nei settori aereospaziale, agroalimentare, ambientale, bioedilizio, biotech, biomedicale, della comunicazione, del design industriale, diagnostico, edilizio, dell’elettronica–microelettronica, dell’energia, farmaceutico, dell’ict, del management, manifatturiero, dei materiali innovativi, meccanico, nanotecnologico, della ricerca e sviluppo, delle scienze della vita, dei servizi, delle telecomunicazioni, del trasporto e del trasferimento tecnologico.

 

BERGAMO SVILUPPO – Bergamo sviluppo è un’azienda speciale nata dalla Camera di Commercio di Bergamo nel 1994. Inizialmente allo scopo di cogliere e interpretare i mutamenti registrati nel tessuto imprenditoriale. Nel 2012 la mission dell’azienda speciale si è allargata anche alle aree dell’innovazione tecnologica e dell’internazionalizzazione, ambiti da cui oggi le aziende non possono più prescindere. Opera nei settori aerospaziale, agroalimentare, ambientale, bioedilizio, del biotech, biomedicale, della comunicazione, dell’e-business, dell’elettronica–microelettronica, energetico, dell’ict, logistico, del management, manifatturiero, dei materiali innovativi, metallurgico, della ricerca e sviluppo, dei servizi, delle telecomunicazioni, del trasporto e del trasferimento tecnologico.

 


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