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Energie selvagge ed energie luminose. La 6° edizione della kermesse internazionale dedicata al paesaggio invita ad uscire dai sentieri prestabiliti, mentali e fisici per scoprire un pianeta al quale vale ancora la pena di pensare.

 

Pensare wild, vivere green. L’edizione 2016 de I Maestri del Paesaggio,la kermesse organizzata dal Comune di Bergamo e dall’associazione culturale Arketipos, che da sei anni porta a Bergamo i migliori progettisti del paesaggio e le espressioni più interessanti del landscaping internazionale, dal 7 al 25 settembre 2016rifletterà sul bisogno sempre più esplicito dell’uomo moderno di riconnettersi con la natura, importandola nel quotidiano. Con la partecipazione dei massimi esperti “green”, Bergamo per 19 giorni si trasformerà in un osservatorio unico del paesaggio, fatto di provocazioni e sorprendenti rivelazioni.

 

LE PIAZZE – A partire dai due principali e insoliti allestimenti di Città Alta: Piazza Vecchia, espressione della biodiversità del territorio bergamasco, diviene luogo di incontro tra uomo e natura con la rappresentazione di 5 paesaggi spontanei e Piazza Mascheroni, principale porta di accesso a Bergamo Alta – chiamata quest’anno ClubinoSquare in quanto interamente finanziata dalla Banca Popolare di Bergamo – vede protagonista la riscoperta del wild attraverso i divertimenti del parco avventura dedicato ai bambini e alle loro famiglie. Gli allestimenti 2016 delle Green Square -Piazza Vecchia e Piazza Mascheroni a Bergamo Alta-  nascono dall’energia creativa dei 16 studenti iscritti alla Summer School 2015 guidata dal Prof. Stefan Tischer, paesaggista di livello internazionale, laureato all’Ecole Nationale Superieure de Paysage ENSP Versailles, professore in Architettura del Paesaggio all’Università di Sassari Facoltà di Alghero con l’affiancamento di Annacaterina Piras, paesaggista, architetto e cartografo, entrambi co-fondatori del Programma Internazionale di ricerca LandWorks-Sardinia. Al loro lavoro si aggiunge l’apporto della paesaggista Lucia Nusiner per gli aspetti vegetazionali, del lighting designer Maurizio Quargnale. A dare il proprio contributo per donare un nuovo volto a piazza Vecchia anche gli artigiani della manifestazione “Il Legno, dalla Natura alle Cose”. La passerella ondulata, cornice della biodiversità orobica, che prenderà forma nella piazza, sarà infatti, sarà realizzata dalle aziende Legnami Zanella, Losa Legnami, Sartirani Legnami, Società Legnami Paganoni, con l’Ing. Gianluca Pesenti che ha sviluppato il progetto strutturale. La passerella verrà realizzata mediante travatura in abete lamellare e massello  mentre l’impalcato con tavole in larice spazzolato. Il tutto in color miele.

 

LA LUCE – Gli allestimenti delle location sono un esercizio che quest’anno conoscerà una nuova evoluzione: la luce è protagonista di suggestive installazioni, con la collaborazione di grandi professionisti del settore. In particolare Clay Paky, azienda bergamasca leader mondiale nella produzione di proiettori automatizzati, con la consulenza dello scenografo Sebastiano Romano, donerà a Bergamo un volto nuovo congiungendo Bergamo Alta e Bassa, attraverso la forza evocativa della luce, per raccontare la bellezza della natura selvaggia e immergere gli spettatori in una dimensione di incanto. La luce diventa quindi elemento fondante delle emozioni, esaltando le architetture preesistenti: Porta San Giacomo, Torre della Campanella, Piazza Vecchia, Torre del Gombito, Piazza Mercato delle Scarpe.

 

LA BIODIVERSITÀ – Altra straordinaria musa dell’edizione 2016 sarà la biodiversità orobica, come testimoniato dalla LandscapeRoute, il percorso circolare che partirà e arriverà in Piazza Vecchia snodandosi nel Parco dei Colli, esempio concreto di una connessione/cerniera tra l’originale spontaneo e l’innovativo, espressione possibile di una città vivibile immersa nel verde. Bergamo, dopotutto, è la congiunzione perfetta tra il wild e lo smart, le attività agricole e i paesaggi incontaminati, le attività produttive e i patrimoni dell’UNESCO, la città avveduta e l’orizzonte avventuriero, palcoscenico naturale per I Maestri del Paesaggio.

 

LE ARCHISTAR – Il momento clou della riflessione sul wild si avrà con l’International Meeting of the Landscape and Garden, il 23 e 24 settembre al Teatro Sociale, evento di punta di tutta la manifestazione, vetrina d’eccezione durante la quale appassionati e specialisti del settore potranno incontrare relatori di fama nazionale e internazionale. Due giorni di osservatorio intensivo sui migliori esempi di cultura del paesaggio e del giardino con la straordinaria partecipazione di: James e Helen Basson (FR) pluripremiati garden design, Andrea Cochran (USA), la paesaggista che con i suoi giardini “costruiti”, contrapposti al wild, permetterà di comprendere meglio il focus 2016, Lisa Delplace dello studio Oehme van Sweden Landscape Architecture (USA) che è stato il precursore di uno stile wild di concepire gli spazi verdi, Laura Gatti (IT) che ha collaborato tra gli altri progetti alla realizzazione del “Bosco Verticale” con Stefano Boeri, Jenny B. Osuldsen dello studio Snohetta (NO) e Andy Sturgeon (UK), medaglia d’oro al Chelsea Flower Show 2016. Uno standing internazionale quello che da sempre caratterizza la kermesse, che si rinnova anche quest’anno, con le menti più geniali del landscaping mondiale, pronte a confrontarsi e «contaminarsi» a vicenda con stimoli, suggerimenti, progetti di alto profilo. L’International Meeting, infatti, ha già segnato il modello per ulteriori seminari in città: Bergamo oggi è sede del Congresso Internazionale del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali e del World Association of Agronomists con lectio magistralisil portoghese Prof. Joao Ferreira Nunes, qui si tiene la giornata di studi dell’Université d’Eté; studenti da tutta Europa chiedono di partecipare alla Summer School,  mentre sulla LandscapeRoute il prof. Jan Erik Sørenstuen dell’Università di Agder, in Norvegia, creerà con materiale vegetale e sonoro una installazione di land art e realizzerà 4 workshop teorico-pratici in cui saranno realizzati piccoli esemplari di land art on site, alimentando la sensibilità verso forme di arte basate sulla natura. La manifestazione si conclude con un “fuori rassegna” il 30 settembre con l’Arboricolture Seminar che propone un approfondimento della conoscenza dell’architettura degli alberi attraverso il contributo della biologa vegetale canadese luminare a livello mondiale Jeanne Millet.                              

            

LE NOVITÀ – Sono moltissime, per l’edizione 2016: il #Greendesign, l’outdoor d’eccellenza in collaborazione con Gardenia, nei luoghi più suggestivi di Bergamo Alta, porta a sei le location visitabili. Corti, portici e giardini che apriranno le loro porte ai visitatori accogliendo aziende del mondo outdoor – ma non solo – con allestimenti, eventi e prodotti di design d’alto livello. Il #Greenfashion sulla centralissima terrazza di Tiziana Fausti affacciata sul Teatro Donizetti sarà prevista La Terrazza della Moda che per l’occasione verrà trasformata in un elegante giardino dove incontrare personalità del mondo della moda e del design e che fungerà da specchio in Bergamo Bassa per gli allestimenti di Piazza Vecchia e Piazza Mascheroni e da cornice per la mostra aperta al pubblico della nota e pluri-premiata fotografa australiana Claire Takacs “Un Sottile Filo Verde”. Tra le new entry del 2016, con la collaborazione di Regione Lombardia, il seminario «Life Gestire 2020» dedicato alle figure degli architetti e degli agronomi e la mostra illustrativa del Green Company Award, premio proposto da Confindustria Bergamo e Arketipos, con il patrocinio di ATS Bergamo nell’ambito del progetto Workplace Health Promotion (WHP), per valorizzare le concrete realizzazioni promosse dalle imprese nel nome del verde. In mostra in Città Alta, nella Sala delle Capriate in Piazza Vecchia, dal 10 al 25 settembre saranno esposte le realizzazioni attuate dalle aziende. La migliore sarà premiata con un’opera di calcografia realizzata dagli allievi dell’Accademia Carrara di Belle Arti, segno a sua volta della tangibile volontà degli organizzatori di sensibilizzare anche i giovani alla possibile sinergia tra impresa e paesaggio. Tra i capisaldi della Manifestazione: il Valfredda Perennials Seminar con relatore principale Fergus Garrett(UK), insieme a Annie Guilfoyle (UK) e Mauro Crescini (IT) e l’Alpine Seminar, lettura in quota e in ambiente alpino dei temi paesaggistici trattati dalla rassegna che il 10 e l’11 settembre 2016 sarà ospitato all’Ostello Curò, in alta Valle Seriana al margine occidentale della Conca del Barbellino, a circa 1.900 metri di quota, per discutere di paesaggi selvaggi e aree alpine. Infine anche il Workshop di fotografia con Claire Takacs (AUS). Il tema Wild che sarà declinato anche attraverso gli Aperitivi di Paesaggio,appuntamenti con gusto, natura e creazioni green, organizzati dall’Istituto Alberghiero iSchool. Ospiti d’onore: foraging, scritture selvatiche e suggestioni Wild in the Wind. E torna dopo il successo di pubblico del 2015, Open Gardens,l’iniziativa che svela i più bei giardini di Città Alta e di Città Bassa, per portare gli appassionati del verde a visitare e ammirare, gratuitamente, le oasi green più emozionanti di Bergamo, normalmente chiuse al pubblico perché di proprietà privata.

 

LA FORMAZIONE – Attesissima anche la terza edizione della Summer School, a cui parteciperanno 15 studenti europei esperti di paesaggio che si dedicheranno alla Città Bassa di Bergamo e lavoreranno per dare una risposta concreta alla riqualificazione di Via Autostrada, attraverso lo strumento della progettazione partecipata. L’obiettivo è trasformare una semplice bretella autostradale con connotazioni di grande arteria extraurbana in viale urbano, che accoglie Bergamo e la connota come città attenta agli spazi aperti. A guidare gli studenti, ancora una volta, l’eclettico paesaggista Peter Fink (UK). Rimanendo in tema formazione, la già citata Universitè d’Été, diventata parte integrante del progetto didattico de I Maestri del Paesaggio, il 9 settembre porterà all’Aula Magna del Campus Universitario Sant’Agostino il convegno: «Bergamo: un osservatorio permanente sul paesaggio». Dalla collaborazione tra GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e l’Università norvegese di Agder nasceranno invece 4 workshop di formazione e approfondimento sulla Land Art, tenuti dal professor Jan–Erik Sørenstuen, durante i quali ai partecipanti sarà chiesto di mettersi in gioco in prima persona e di creare nuove espressioni di Land Art.

 

I BAMBINI – Grande attenzione sarà dedicata ai bambini che avranno a disposizione l’esclusivo Parco Avventura della ClubinoSquare in Piazza Mascheroni. Inoltre, esilaranti laboratori a cura di mobLarte con attività pensate appositamente per stimolare la loro creatività e le passioni green, nel nome del wild e del dilagare inarrestabile e indomabile della natura, il laboratorio di illustrazione botanica all’acquerello per i bambinia cura di Cinzia Ester Invernizzi e i laboratori organizzati da Leolandia.

 

IL NETWORK DELLE COLLABORAZIONI – I Maestri del Paesaggio è organizzata dall’Associazione Arketipos (imaestridelpaesaggio.it) insieme al Comune di Bergamo (comune.bergamo.it), con il sostegno di Regione Lombardia, Camera di Commercio, Fondazione Comunità Bergamasca, Fondazione Credito Bergamasco,e le nuove collaborazioni di Fondazione Lombardia per l’Ambiente, dell’Università di Bergamo e di Confindustria Bergamo. Per le scuole collaborano: Istituto di Istruzione Superiore Mario Rigoni Stern per allestimenti e manutenzione del verde; Istituto Tecnico Commerciale e Turistico Vittorio Emanuele per la gestione dell’info-point e per l’accoglienza; Istituto Alberghiero iSchool per la ristorazione e l’organizzazione dei tradizionali Aperitivi del Paesaggio, e, new entry 2016, Accademia della Guardia diFinanza.