TAPIA

Oney Tapia dopo Rio 2016 Dall’incidente al riscatto, è l’inguaribile voglia di «vivere»


Sabato 17 giugno nella Sala Alabastro del Centro Congressi Papa Giovanni XXIII di Bergamo si terrà l’edizione 2017 de «L’inguaribile voglia di Vivere. Malattie croniche: riflessioni ed esperienze». Il convegno è organizzato dall’Associazione Italiani Parkinsoniani Onlus (sezione di Bergamo), con il patrocinio del Comune di Bergamo e del CONI (comitato provinciale lombardo) ed il sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca, l’Associazione Artigiani Bergamo (ANAP), Fondazione Carisma e del Panathlon International (Club di Bergamo).
La convention di AIP Bergamo, anche quest’anno, porterà alla conoscenza del pubblico emozionanti situazioni in cui la malattia o la disabilità ha portato una trasformazione della vita con un’apertura verso gli altri, con impegno nel sociale e, sopratutto, apprezzamento per il dono della vita.

Ospiti delle due edizioni precedenti sono stati l’Assessore di Regione Lombardia Mario Melazzini, affetto da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), e Giordano Tomasoni, campione italiano di Hand-Bike e atleta paraolimpionico. A portare la propria esperienza e riflessioni al centro congressi di Bergamo a giugno saranno Luigi Sigorini, poeta e pittore affetto dal morbo di Parkinson dall’età di 53 anni, e Arturo Carapella, autore del diario – testimonianza sull’ictus celebrale «Oltre l’inganno».

Sul palco del Centro congressi è atteso anche l’atleta paraolimpico Oney Tapia, medaglia d’argento alle passate Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 e vincitore del talent show Ballando con le Stelle, dove ha partecipato e vinto in coppia con Veera Kinnunen. E sarà proprio il campione italo – cubano Tapia, in linea con le finalità della convention a raccontare la sua esperienza di
vita e di convivenza con la disabilità. Nel 2011 Tapia, giocatore di baseball e giardiniere di professione, perde la vista a causa di un incidente sul lavoro. Non si arrende alla sua condizione e anzi decide di raccogliere nuove sfide; Prima inizia a giocare a goalball e torball (giochi a squadre) con gli Omero Runners Bergamo, poi nel 2013 si avvicina al mondo dell’Atletica leggera paralimpica, specializzandosi nel lancio del disco e nel getto del peso. A ottobre del 2013 è primatista nazionale nel lancio del disco nella categoria F11 con 30,99 m, record che infrangerà due anni dopo arrivando al vertice del ranking mondiale 2015 con un 40,26 m ottenuti ai campionati italiani. Entrato in nazionale ottiene un tredicesimo posto ai Mondiali paralimpici di Doha del 2015, la medaglia d’oro nel lancio del disco e un quinto posto nel getto del peso agli Europei paralimpici del 2016 e, infine, la medaglia d’argento, sempre nel disco, ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro dello stesso anno.

Insieme a Oney Tapia sul palco del Centro congressi di Bergamo ci sarà anche il tenore e scrittore Marco Voleri. Questo non sarà un convegno dove si esamina la malattia sotto il profilo sanitario ne si parlerà di terapie, cure, ricerca. Sarà un convegno dove si affronterà la malattia da un punto di vista della qualità della vita. «Questo nuovo incontro – spiega il presidente AIP Marco Salvi -, è la prosecuzione di un percorso realizzato per poter discutere su temi sensibili. Una società non può dichiararsi civile se non riconosce la dignità dell’esistenza di ciascun essere umano, e se non mette in atto azioni affinché questa esistenza sia veramente dignitosa per ognuno, specialmente verso chi è più debole o fragile».

 


 

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