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"No al bullismo": scuola, istituzioni e studenti uniti in Val Gandino

“No al bullismo”: scuola, istituzioni e studenti uniti in Val Gandino

“NO AL BULLISMO”: SCUOLA, ISTITUZIONI E STUDENTI UNITI IN VAL GANDINO

“Un semplice commento può portare un infinito tormento…NO AL BULLISMO!”. E’ stato scandito più volte e a chiare lettere a Cazzano S.Andrea il comune impegno di ragazzi e docenti dell’Istituto Comprensivo di Gandino ritrovatisi al campo dell’Oratorio in occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo ed il Cyberbullismo. L’intensa mattinata, coordinata dalla dirigente scolastica Rita Micco e dal docente Manuel Rossi, ha riunito gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado di Gandino, Casnigo e Cazzano S.Andrea: ben 680 studenti e 75 docenti, salutati da una cospicua rappresentanza di autorità. Ammirati dalle attività scolastiche sviluppate in classe c’erano infatti i sindaci (Filippo Servalli di Gandino, Sergio Spampatti di Cazzano S.Andrea ed Enzo Poli di Casnigo), i parroci (don Ferruccio Garghentini di Gandino, don Massimo Cornelli di Casnigo e don Egidio Rivola di Cazzano S.Andrea) il maresciallo capo Francesco Ciaco comandante la stazione Carabinieri di Gandino, rappresentanze di Protezione Civile Val Gandino, Vigilanza Urbana dei diversi Comuni e Carabinieri in congedo Media Val Seriana. 
I ragazzi hanno scandito più volte lo slogan iniziale, da loro stessi ideato, e proposto l’iniziale canzone “Magiche Parole”, che racconta in musica la necessità di condividere parole gentili e modalità educate, senza prevaricazioni. Al centro del campo i bambini delle classi prima e seconda delle scuole primarie hanno creato il “nodo blu” simbolo del contrasto al Bullismo, prima che i vari interventi delle autorità portassero l’attenzione sulle tematiche principali della giornata. Sergio Spampatti, sindaco di Cazzano S.Andrea ha chiesto ai ragazzi di “immedesimarsi sempre nell’altro e in ciò che può provare a causa di un comportamento negativo”, mentre il maresciallo Francesco Ciaco ha ricordato che “i Carabinieri ci sono sempre, ad ogni ora del giorno e della notte, pronti ad ascoltare qualsiasi segnalazione”. Raccolti lungo le linee perimetrali del campo e riscaldati da un provvidenziale tiepido sole, gli studenti hanno successivamente intonato l’inno “Crescere insieme”, già eseguito lo scorso 21 gennaio a Bergamo in occasione dell’inaugurazione di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023. Un inno che invita ad unirsi per comuni obiettivo, evitando di restare passivi osservatori di una realtà che ogni giorno propone occasioni su cui intervenire con coraggio e condivisione. Sul campo sono stati proposti anche i lavori didattici dei ragazzi della secondario di primo grado che hanno “smontato” alcune storie vere dando ad esse un diverso finale, carico di speranza. I ragazzi delle classi quinte hanno invece proposto brevi versi poetici, che hanno esaltato in rima l’avversione ad ogni forma di bullismo. Improntate alla speranza e alla condivisione educativa di tutte le comunità anche le parole di don Egidio Rivola, a nome dei parroci. Applaudito infine l’intervento di Luciano Nodari, 56 anni, che negli ultimi mesi ha condiviso con i ragazzi il racconto della propria gioventù e di tanti episodi di bullismo di cui è stato vittima a causa della sua disabilità. “L’arma più importante con cui possiamo difenderci – ha detto – è la condivisione. Quando qualcuno fa il prepotente, parlatene in famiglia e con gli insegnanti, senza paura. Troverete persone pronte ad ascoltarvi e ad unirsi a voi per far sentire il bullo isolato e per questo perdente”. Un invito che l’Istituto Comprensivo ha fatto proprio non soltanto con le attività didattiche presentate oggi, ma anche con azioni concrete. “Abbiamo aperto canali di segnalazione anche online – ha spiegato la dirigente Micco – e da sempre segnaliamo la nostra massima disponibilità per contrastare un fenomeno che mai va sottovalutato”. Al centro del campo le ragazze della secondaria di primo grado, legate alla scuola Fuorididanza di Lidia Salvatoni, hanno ballato sulle note di Michael Jackson, prima che lo slogan risuonasse di nuovo, a coronare una mattinata di sole e speranza condivisa.

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