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Nigeriano ubriaco grida «Ti ammazzo» al vigilantes e lo aggredisce sul bus SAB, poi si denuda


“Non passa giorno che nella bergamasca non assistiamo a fatti di cronaca e di violenza i cui responsabili sono immigrati, sia richiedenti asilo o che risiedono già da anni sul nostro territorio. Non fa eccezione l’episodio che si è verificato a Gazzaniga, su un pullman della SAB, che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori se  non ci fossero state le guardie giurate a bordo del mezzo.” Così interviene il Capogruppo della Lega Nord di Gazzaniga Alberto Ongaro, commentando il recente fatto di cronaca che ha visto protagonista un trentaseienne nigeriano. Lo straniero in evidente stato di ebbrezza, prima avrebbe tentato di salire a bordo dell’autobus con in mano una bottiglia di gin, poi, dopo esser stato fermato dalle guardie a bordo, ha aggredito uno dei vigilantes tentando di sfilargli la pistola dalla fondina al grido “ti ammazzo”! Dopo la colluttazione, sotto gli occhi atterriti dei passeggeri, l’uomo avrebbe cominciato a cospargersi di gin, quindi si sarebbe calato i pantaloni mostrando le parti intime.

“L’accoglienza indiscriminata e la totale assenza di una regolamentazione dell’immigrazione porta inevitabilmente alla creazione di masse di disperati senza lavoro che, per sopravvivere, si trovano costretti a delinquere. Risultato: la sicurezza nei nostri paesi e sui mezzi pubblici continua a diminuire”, prosegue l’esponente le Carroccio.

“Oltre a questo, i Comuni devono sobbarcarsi tutti i costi sociali dell’accoglienza, con grave danno delle finanze pubbliche e di tutta la gestione dei servizi al cittadino. Esprimo tutta la mia solidarietà alle guardie giurate della Mondialpol e agli autisti della Sab sempre in prima linea a fronteggiare questi episodi degni di un paese del terzo mondo”, conclude Ongaro.


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