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Nessuno sotto le macerie del muro crollato

300 metri cubi di terra e cemento sono scivolati improvvisamente per otto metri, prima di invadere la sottostante via Tiro a Segno, in via Locatelli a Piazza Brembana. Dopo una notte di ricerche, le verifiche hanno escluso che sotto le macerie possano esserci delle persone.

Dopo il forte boato avvertito dai residenti, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Bergamo, i carabinieri di Piazza Brembana e Branzi. In campo anche il cane Layla, un border collie appartenente al gruppo cinofilo alpini Argo, vincitore di campionati del mondo di ricerca. Al lavoro per rimuovere i detriti e cantierizzare l’area l’impresa edile Do.Ro. di Piazzatorre. Il Sindaco Stefano Amnrosioni ha emesso un’ordinanza di sgombero della sede della Comunità Montana, mentre sulle cause del crollo afferma che recentemente erano state fatte delle verifiche da parte dell’ufficio tecnico, ma non erano state notate situazioni di criticità. Il tratto di carreggiata crollato poggiava su un muro di cemento armato, realizzato a fine anni Sessanta per l’ampliamento della sede stradale. Si ipotizza che a sgretolare il muro possa essere stata l’acqua: la zona viene infatti chiamata “Foppa” perché in passato, sotto via Tiro a Segno, c’era un canale aperto e ora interrato. Alle 12.00 di questo martedì 26 novembre è stato effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici dell’Ufficio Territoriale Regionale con l’ingegnere strutturista del Comune, Enrico Salvetti; mentre nelle prossime ore il pubblico ministero Chiara Monzio Compagnoni aprirà un fascicolo con l’ipotesi di crollo colposo per valutare eventuali responsabilità.

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