Nervi saldi in Vallecamonica

Per quanto riguarda la situazione sanitaria in Vallecamonica legata all’infezione da coronavirus, alle ore 12.00 di questa domenica 23 febbraio non è stato registrato alcun caso sospetto.

I criteri fondamentali adottati per effettuare il tampone faringeo sono febbre alta e persistente attorno o superiore ai 38 gradi, aver avuto contatti prolungati con un paziente infetto nei 14 giorni precedenti all’evento febbrile e aver frequentato posti a rischio contagio. L’Asst della Valcamonica ha un filo diretto con il Civile di Brescia ed il Papa Giovanni di Bergamo, dove ci sono reparti per malattie infettive attrezzati a valutare nel dubbio se un paziente rientra nei criteri per effettuare o meno il tampone faringeo. L’approccio medico al problema è comunque restrittivo: nel dubbio, cioè, vengono valutate con particolare attenzione anche le forme influenzali. Per ora nei due pronto soccorso degli ospedali camuni l’afflusso di pazienti è stato nella norma statistica del periodo, calcolando gli oltre 10.000 turisti delle settimane bianche in alta Vallecamonica ed il traffico stradale sempre molto elevato. A disposizione dei cittadini c’è il numero verde 1.500, ma anche il 112, cui rivolgersi per ogni evenienza. Vista l’emergenza, la visita programmata agli ospedali di Edolo e di Esine da parte dell’Assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, nella giornata di lunedì 24 febbraio è stata annullata. Come è lecito attendersi, da parte dell’organizzazione sanitaria regionale, quindi locale, vi è la massima attenzione con invito ai cittadini alla cautela, senza ingenerare psicosi, senza valutare, ma senza eccedere. Sul sito ufficiale di Regione Lombardia la situazione viene aggiornata di ora in ora.

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