Nel ripulire il capanno di caccia provoca un incendio boschivo

Un 46enne di Lumezzane nel tardo pomeriggio di venerdì 17 aprile ha raggiunto il suo capanno di caccia sul Monte Ladino in Vatrompia, dove si apprestava ad effettuare operazioni di ripulitura del bosco nonostante il vigente divieto di accensione fuochi imposto dalla Regione Lombardia a causa della dichiarazione di periodo ad “Alto Rischio Incendi Boschivi”.

Nell’appiccare il fuoco ai residui vegetali si è sviluppato un incendio boschivo che ha interessato oltre 2 ettari di bosco ceduo di latifoglie. Mentre le squadre dei Vigili del fuoco e dei volontari procedevano alle operazioni di spegnimento, i Carabinieri Forestali di Concesio sono risaliti all’autore del gesto che è stato deferito all’autorità giudiziaria per il grave reato di incendio boschivo previsto dall’art. 423 c.p. Ora rischia una pena fino a cinque anni di reclusione; intanto gli è stata contestata anche la sanzione amministrativa di 400 euro relativa alla violazione dei decreti anti COVID-19. I Carabinieri forestali evidenziano in particolare che nel periodo di alto rischio incendi boschivi è vietata l’accensione di fuochi nei boschi o a distanza inferiore a 100 metri dal bosco, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, motori, fornelli o inceneritori che producano braci o faville, gettare mozziconi accesi al suolo e compiere ogni operazione che possa creare pericolo di incendio, nonché la combustione, nel luogo di produzione, di piccole quantità di materiali vegetali derivanti da attività agricole e forestali, senza eccezione alcuna, su tutto il territorio regionale.

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp

Ultimi Articoli