Mortale Covelo

Muore farmacista nella galleria Covelo a Iseo

Tragico incidente stradale alle ore 19.00 di domenica 24 settembre: Francesco Pietro Corna Pellegrini, 65 anni, farmacista di Breno è morto schiantandosi all’interno della galleria Covelo contro un furgone.

 

Il noto professionista brenese stava rientrando nella casa che aveva affittato a Borgo San Giacomo dove risiedeva e lavorava e da dove tornava a Breno nei fine settimana: nella galleria a Covelo di Iseo, lungo la provinciale 510 Sebina orientale, con la sua Opel Astra, ha improvvisamente invaso la corsia opposta, forse a causa di un malore e si è schiantato frontalmente contro un furgone di un ambulante. Nell’impatto violentissimo sono rimasti feriti anche i 5 occupanti del furgone e di una terza macchina rimasta coinvolta nello schianto. Sul posto è giunta la polizia stradale di Darfo che dovrà ricostruire quanto accaduto anche se dalle prime informazioni parrebbe proprio che l’auto di Corna Pellegrini abbia improvvisamente sbandato andando a impattare frontalmente contro il furgone. Il 65enne farmacista che viveva solo a Breno, dov’era molto conosciuto e dove passava il suo tempo libero in compagnia degli amici, così come aveva fatto anche ieri, era partito per Borgo San Giacomo, dova operava come farmacista in un’azienda veterinaria. In passato, aveva lavorato in città, per la Centrale del latte. Francesco Pietro Corna Pellegrini era il nipote di Francesco Tonolini, medaglia d’oro al valor militare e capitano del quinto reggimento alpini, morto sul Piave nel 1918. La madre, Renza Tonolini, era stata una delle storiche maestre di Breno, mentre il padre apparteneva alla conosciuta famiglia dei Corna Pellegrini di Pisogne, trasferitosi a Breno quando si era sposato. Francesco Pietro, dopo gli studi di Farmacia, aveva iniziato a lavorare lontano da Breno, dove però aveva sempre mantenuto legami molto stretti e dove passava il suo tempo libero con gli amici ed era sempre presente alle manifestazioni in ricordo del nonno. Il prossimo anno sarebbe andato in pensione e sarebbe rientrato a vivere a Breno, nella sua casa nei pressi della stazione.

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