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Mozione «Sacbo», nessun esito dopo 4 mesi La Lega cerca risposte in Provincia

A distanza di quattro mesi dalla presentazione della mozione «Sacbo» approvata all’unanimità in consiglio provinciale (era il 30 novembre 2017) nessun risultato sembra al momento essere stato raggiunto, se non quello di segnare nuovi record da parte della società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio in merito al numero dei voli effettuati e al numero dei passeggeri trasportati.

Se ne parlerà il 13 aprile prossimo, in Provincia, perchè la minoranza Lega ha presentato tramite il capogruppo Gianfranco Masper un’interrogazione riguardante proprio la mozione Sacbo. Più volte il gruppo consigliare aveva invitato il numero uno di Via Tasso, Matteo Rossi, ad attivarsi affinchè il proprio rappresentante in seno al CDA di Sacbo chiedesse alla società di uniformare la propria attività, tenendo conto delle criticità ambientali provocate dalla crescita esponenziale del numero dei voli.  «Sollecitazioni – sottolinea il capogruppo di minoranza Masper – confluite nella mozione approvata il 30 novembre scorso». Nel documento (10 punti in tutto) è stata chiesta, in particolare: l’attuazione di misure idonee a mitigare l’impatto ambientale in linea con quanto stabilito dai limiti di legge fissati dalle direttive del Ministero dell’Ambiente, ribadendo la richiesta di moratoria avanzata dai sindaci nel luglio 2016; La verifica di fattibilità e l’eventuale attuazione delle richieste avanzate dai comuni della zona aeroportuale; L’adozione da parte di Sacbo di un bilancio di responsabilità sociale.

A distanza di quattro mesi nessun risultato sembra essere stato raggiunto – conclude la nota –. E quindi, l’interrogazione, col quale si chiederà proprio lo stato di attuazione dei punti in merito alla mozione già approvata e – non meno importante – di informare circa le attività che si intende intraprendere affinchè Sacbo uniformi il proprio operato alle richieste del territorio.


 

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