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Morte improvvisa di un giovane ciclista

La Procura della Repubblica di Brescia ha affidato alla Polizia Locale di Montichiari gli accertamenti sulla morte di Nicola Costa, ciclista bergamasco di 28 anni, morto nel pomeriggio di venerdì 15 marzo poco dopo il ricovero in ospedale.

L’allarme era scattato alle 15 quando il giovane, al volante del furgone della sua squadra di ciclisti, si era accasciato, restando fermo sul ciglio della strada in località Madonnina a Montichiari. Immediatamente erano stati allertati i soccorsi ed erano giunti sul posto medici e infermieri con automedica e ambulanze oltre al team dell’elisoccorso decollato da Bergamo. Il volo e il ricovero in ospedale però non sono serviti a nulla: Nicola Costa è spirato poco dopo il suo arrivo al Civile. Solo nelle prossime ore sarà possibile avere risposte precise dopo l’autopsia disposta dal magistrato di turno sul corpo del giovane atleta. Nicola Costa era figlio di Roberto Costa, noto atleta di Motocross prima come pilota e poi come anima di un team sportivo molto conosciuto specialmente sul Basso Sebino, a Villongo, base ad una squadra specializzata nelle competizioni in e-bike e mountain bike. Nicola Costa, quando è stato colpito dal malore, stava portando le attrezzature della squadra verso la Liguria per una gara.

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