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MontagnaFuturo, dalle linee guida al progetto per la montagna


“Torneremo con o senza la vetta, ma con una storia da raccontare”: questo il commento l’alpinista bergamasco Simone Moro prima della partenza per il Nanga Parbat, vetta poi conquistata nel febbraio 2016 con un’impresa entrata nella storia dell’alpinismo. Moro, l’unico ad avere raggiunto quattro cime di 8.000 metri in completa stagione invernale, sarà presente il 22 novembre 2017 al convengo MontagnaFuturo, che si terrà presso la Sala Biagi di Palazzo Lombardia a Milano, per portare la sua testimonianza sulla montagna, da profondo conoscitore e amante della stessa, dei suoi equilibri e delle sue sfide.

Il racconto di Simone Moro arricchirà una mattinata, organizzata da Regione Lombardia in collaborazione con ERSAF, interamente dedicata alla montagna e alla quale parteciperanno molti qualificati relatori come Ugo Rossi – Presidente della Provincia di Trento, Vicenzo Torti – Presidente Nazionale del CAI e Annibale Salsa- Fondazione Unesco Dolomiti. Con loro, oltre ad alcuni contributi video dal territorio, tra i quali quello di Deborah Compagnoni, la valtellinese campionessa del mondo che ha fatto da madrina all’evento di lancio del percorso di MontagnaFuturo tenutosi lo scorso marzo, si confronteranno il Presidente Roberto Maroni e il Sottosegretario alle Politiche per la Montagna Ugo Parolo di Regione Lombardia. Non da ultimo, a moderare la mattinata, sarà presente Lino Zani, a sua volta alpinista, scrittore e conduttore televisivo.

Un programma che si preannuncia ampio e fitto di punti di vista e contributi: ad aprire la mattinata sarà il Sottosegretario Ugo Parolo che illustrerà gli esiti del processo realizzato con il progetto MontagnaFuturo, presentando il progetto regionale per la montagna lombarda 2018-2023. “In questi mesi abbiamo incontrato, in cinque diversi focus territoriali, oltre 1.200 persone che hanno voluto approfondire con noi diversi temi chiave per il futuro delle nostre montagne” spiega il Sottosegretario Ugo Parolo. “Abbiamo parlato di risorse ambientali, di turismo, di innovazione e di giovani, ma anche dei problemi delle comunità che vivono la montagna e della loro rappresentanza. L’evento del 22 novembre sarà quindi l’occasione per fissare alcuni punti di intervento prioritari della prossima programmazione regionale: non quindi l’evento di chiusura di un percorso, ma piuttosto una tappa che aprirà a nuove sfide”.  

L’agenda completa della mattinata è disponibile sul sito montagnafuturo.it da dove è possibile registrarsi all’evento (a fini organizzativi si ricorda che la partecipazione è gratuita ed aperta a tutti, previa iscrizione obbligatoria).


 

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