Montagna, dalla Regione 9 milioni per lo sviluppo delle Valli prealpine


Sono molto soddisfatto di questo provvedimento perché si tratta di un intervento concreto a favore dello sviluppo socio-economico delle aree montane e un atto tangibile per andare incontro alle esigenze della popolazione, esposta a maggior rischio di isolamento ed abbandono“. Commenta così Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione Alpina (Eusalp), ai Quattro Motori per l’Europa e alla Programmazione negoziata, l’approvazione, nella seduta di giunta, della proposta dei criteri per l’applicazione del “Fondo regionale territoriale per lo sviluppo delle valli prealpine”.

LE AZIONI – “Con l’obiettivo di promuovere l’attrattività delle aree montane, in particolare di quelle in fase di spopolamento e marginalizzazione – spiega Parolo – verranno presentati progetti di intervento per lo sviluppo locale e sovracomunale, mediante strategie concordate con il territorio interessato, favorendo la sinergia di risorse tra enti pubblici e soggetti privati”.

LE RISORSE – “Si tratta di un finanziamento a fondo perduto – continua il sottosegretario – che verrà destinato ai territori che interessano le valli prealpine. Sono previste risorse per quasi 9 milioni distribuite su ciascun territorio provinciale: 2,571 milioni per 2 strategie di progetto in provincia di Bergamo, 2,571 milioni per due in territorio bresciano, una a Como, Lecco e Varese per un finanziamento pari a 1,285 milioni ciascuna. Saranno ammesse strategie per un importo massimo complessivo pari a 4 milioni, di eventuali progetti non finanziati con risorse regionali”.

I DESTINATARI – “I beneficiari – aggiunge Parolo – sono partenariati di progetto composti da rappresentanti pubblici degli interessi socio-economici locali. La proposta di strategia di sviluppo dovrà pervenire a Regione Lombardia da parte della Comunità montana del territorio di competenza e dovrà essere sottoscritta anche da almeno cinque Comuni facenti parte dell’area interessata, la cui popolazione totale non deve superare i 15.000 abitanti. Le strategie saranno attuate attraverso un Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e i medesimi soggetti coinvolti, mediante l’individuazione del proponente capofila”.

LE TEMPISTICHE – “Dopo il passaggio in commissione consiliare – conclude il sottosegretario – verrà pubblicato il provvedimento attuativo, a seguito del quale, entro 60 giorni, dovranno essere presentate le proposte. Contiamo di arrivare alla sottoscrizione degli accordi entro la fine del mese di luglio e di avviare le attività di progetto”.

 

 


 

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