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La sicurezza sui treni è la causa dello sciopero dei ferrovieri Trenord, indetto per mercoledì 11 maggio dalle 9 alle 17.
La mobilitazione è stata proclamata da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Faisa-Cisal e Orsa lo scorso 15 aprile, come si legge sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (http://scioperi.mit.gov.it/mit2/public/scioperi).
Alla base di tale sciopero la richiesta di più sicurezza, non solo per gli operatori di Trenord e di Rete Ferroviaria Italiana ma anche per i passeggeri, soprattutto dopo gli episodi di violenza di verificatisi negli ultimi mesi – si pensi ad esempio alla notte fra il 9 e il 10 aprile, quando a Gallarate un uomo aggredì a bordo treno un ferroviere e un macchinista.
Alla base dunque una vera e propria questione di ordine pubblico, per cui è necessario che le istituzioni intervengano, ribadiscono i sindacati.
Inoltre i pendolari dovranno affrontare di lì a poco un’altra giornata nera per il trasporto: i dipendenti del gruppo ferrovie dello Stato e Trenord aderenti al sindacato Cat hanno proclamato per il 24 e 25 maggio uno sciopero di 21 ore, dalle 21 di mercoledì sera fino alle 18 del giorno dopo.
Sul sito ufficiale della società Trenord però non ci sono comunicazioni riguardo allo sciopero né ad eventuali fasce di garanzia.