Mascherine in 3D di “Give me a hand”

L’associazione «Give me a hand» sta realizzando una mascherina protettiva prodotta con stampante 3D che ha la caratteristica di essere flessibile e si adatta perfettamente al viso

L’ideatore è William Amighetti, di Lovere, residente a Castione della Presolana, preparatore atletico di tanti grandi dello sport, che da anni con la sua associazione porta avanti programmi a favore delle persone in difficoltà e sta realizzando protesi a basso costo create interamente con la tecnica della stampa 3D, che vengono destinate ai bambini del sud est asiatico vittime di amputazioni, causate dallo scoppio delle mine. Ora Amighetti, in collaborazione con medici e professionisti del settore, ha dato vita a un progetto per creare delle mascherine protettive e sta portando avanti un progetto per la realizzazione di protesi create con la tecnologia della stampa in 3D con prodotti di qualità ma a basso costo, che possono essere realizzati velocemente come le mascherine protettive: protezioni realizzate da Amighetti che hanno la caratteristica di essere flessibili e utilizzano un materiale innovativo, già impiegato in medicina, ma per l prima volta utilizzato per delle protezioni. La maschera denominata Polly-1, garantisce un comfort e una protezione unica nel suo genere. A questo si aggiunge un sistema composto da due filtri posti ai lati che permettono il passaggio dell’aria in sicurezza e rispetto ad altri tipi di maschere sono flessibili e comode da usare e garantiscono una perfetta adesione al viso che le rende delle maschere classificabili come FFP3. Ora la «scheda tecnica» con le caratteristiche e lo schema del prodotto verrà pubblicato in rete e messo a disposizione dell’intera comunità scientifica internazionale in modo che tutti possano replicare la protezione e come avviene per le protesi progettate e realizzate per i bambini anche in questo caso il file con l’intero progetto verrà condiviso online in modo che tutti possano averne accesso e replicare l’idea.

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