Marten De Roon foto atalanta.it

Martedì 16 aprile festa per il 40° di fondazione dell’Atalanta Club Valgandino

Ospite fra gli altri Marten De Roon, “Bravo Papà 2019”. Premio speciale anche a Papu Gomez, già vincitore nel 2015.

Grande appuntamento a tinte neroazzurre martedì 16 aprile al risotrante “Da Leone” di Vertova, dove l’Atalanta Club Valgandino festeggia i 40 anni dalla sua fondazione. Un Club fra i più longevi dell’intera provincia, che assegnerà il premio “Bravo Papà” (giunto alla ventiseiesima edizione) al centrocampista neroazzurro Marten De Roon, che lo scorso 19 febbraio insieme alla moglie Ricarda ha festeggiato la nascita della terzogenita Bo, aggiuntasi a Linn Sophie ed Evie.

Il premio fu istituito esattamente 25 anni fa e quest’anno sarà contrassegnato da un…”parto gemellare”. Il gruppo di tifosi della Val Gandino, guidato dal presidente Enzo Conti, ha infatti deciso di assegnare un premio straordinario anche ad Alejandro Papù Gomez, che già aveva ricevuto il “Bravo Papà” nel 2015. Anche il capitano argentino ha realizzato la propria personale “tripletta” lo scorso 30 ottobre 2018, con la nascita di Milo, festeggiato insieme alla moglie Linda ed ai fratelli Bautista e Costantina. “E’ un premio – spiega Conti – originale e inconsueto. Va al di là dell’attività agonistica, per sottolineare come nella vita e nello sport gli aspetti umani restino comunque prioritari”. Il primo a ricevere il “Bravo Papà” (un artistico bassorilievo in oro e argento raffigurante il centro storico di Gandino) fu, nel 1994, Maurizio Ganz, mentre negli ultimi anni era toccato a Papu Gomez (2015), Nicolò Cherubin (2016) Ervin Zukanovic (2017) ed Josip Ilicic (2018). “Adesso – ha dichiarato De Roon – siamo in cinque a casa con tre bimbe. Ogni tanto devi scegliere a chi dare l’attenzione per non scontentare nessuno, ma siamo veramente molto felici. Bo sta molto bene, dorme bene, siamo fortunati. È nata a Bergamo, adesso in casa abbiamo due bergamasche: abbiamo più bergamaschi che olandesi nella nostra famiglia. Diventare ancora papà è stupendo”.

Il Club Valgandino

L’Atalanta Club Val Gandino fu fondato nel 1979. In 40 anni di attività, il Club Valgandino (che conta circa 200 iscritti) ha avviato importanti iniziative di solidarietà: dalla costruzione di un asilo nido a Chacuela, sulle Ande boliviane, al sostegno all’Orfanotrofio di Kankao e all’asilo Happy Island nel carcere di Zomba in Malawi, all’infermeria di Llamellin in Perù. Lo scorso anno ha contribuito al progetto che sostiene il missionario laico Silvio Tonelli, impegnato in Perù con l’Operazione Mato Grosso. Quest’anno gli sforzi sono concentrati al progetto si salvaguardia della Croce del Pizzo Corno (posata in Val Gandino nel 1925) ed alla creazione di un Bivacco in quota in memoria di Lorenzo Rottigni, per 39 anni vicepresidente del gruppo. Il Club organizza a Gandino l’antica “Corsa delle Uova” Gandino, originalissima manifestazione che si svolge ogni anno, dal 1931, all’antivigilia della prima domenica di luglio (quest’anno è in programma il 5 luglio 2019).

Nel 1984 i soci hanno formato il coro dell’inno neroazzurro “Forza Atalanta” inciso da Marino Magrin (replicato nel 2007 per il Centenario di Fondazione dell’Atalanta B.C.), mentre nel 1999 i festeggiamenti per il ventesimo di fondazione portarono a Gandino la Ferrari di Formula 1 e la realizzazione di uno speciale annullo delle Poste Italiane. Da ricordare anche i concerti di solidarietà, con artisti prestigiosi, organizzati nella Basilica di S.Maria Assunta a Gandino.

Nel 1997 il Club Valgandino ha ricevuto il Premio Pino Pozzoni, riservato ai clubs neroazzurri più attivi.

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