Presidente RAZZINO 5

Marcello Razzino confermato Presidente dei Consulenti del Lavoro di Bergamo

 

I Consulenti del Lavoro di Bergamo hanno rinnovato il proprio Consiglio Provinciale dell’Ordine. A seguito delle elezioni tenutesi il 18 ottobre e al Consiglio di insediamento del 24 ottobre, MARCELLO RAZZINO è stato riconfermato all’unanimità Presidente anche per il prossimo triennio 2019 – 2022. Razzino, collaboratore della nostra rivista, è al secondo mandato. 

 

PRESIDENTE RAZZINO, LE RECENTI ELEZIONI L’HANNO RICONFERMATA ALLA GUIDA DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI BERGAMO: UN MOTIVO DI GRANDE SODDISFAZIONE MA ANCHE DI GRANDE RESPONSABILITA’.

Sicuramente è un motivo di grande soddisfazione, perché i colleghi bergamaschi, partecipando numerosi alle votazioni, hanno deciso di riconfermare la fiducia nella mia persona e in gran parte dei componenti della precedente squadra del Consiglio dell’Ordine, e di questo li ringrazio davvero di cuore. Colgo l’occasione per ringraziare anche tutti i colleghi che compongono il nuovo Consiglio che, all’unanimità, mi hanno riconfermato alla Presidenza dello stesso. Il ruolo che andiamo a ricoprire è sicuramente di grande responsabilità, soprattutto nell’attuale momento storico dove la situazione economica è ancora piuttosto difficile e il mercato del lavoro, che è quello di cui ci occupiamo principalmente, presenta parecchie criticità ed incertezze.

I CONSULENTI DEL LAVORO DI BERGAMO SONO UNA CATEGORIA MOLTO UNITA, TANTO CHE SIETE RIUSCITI A PRESENTARVI ALLE VOTAZIONI CON UNA LISTA UNICA CONDIVISA E QUESTO HA SCONGIURATO INUTILI DIVERGENZE E CONTRAPPOSIZIONI.

Confermo e questo, per noi Consulenti del Lavoro di Bergamo, è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. Grazie al proficuo lavoro di raccordo e di mediazione svolto dal nostro sindacato ANCL (Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro) provinciale, che è il Sindacato Unitario della nostra Categoria, siamo riusciti a predisporre una lista unica, presentandoci alle elezioni uniti e compatti. Per questo vorrei ringraziare il Presidente dell’ANCL provinciale, Claudio Suardi e tutto il suo Consiglio. Un sindacato forte, con il quale il Consiglio dell’Ordine lavora in totale sinergia e collaborazione, permette anche all’Ordine di esprimersi al meglio delle proprie potenzialità. A livello provinciale poi, possiamo anche contare su un’Associazione Giovani Consulenti del Lavoro molto propositiva e dinamica, che supporta attivamente tutte le iniziative che vengono messe in campo dall’Ordine e dall’ANCL; questa grande unità credo che sia la vera forza dei Consulenti del Lavoro in questo momento.

IL NOME CHE AVETE DATO ALLA VOSTRA LISTA E’ “CONSOLIDARE E CRESCERE INSIEME”. CI PUO’ PRECISARE IL SIGNIFICATO E QUALI SONO GLI OBBIETTIVI?

“Consolidare” perché vogliamo proseguire con il lavoro fatto in questi anni, in particolare nell’ultimo triennio, a livello locale, ma sempre con un occhio di riguardo agli orientamenti nazionali; lavoro che ha portato, consentitemi di dire, importanti risultati per la nostra Categoria, la quale ha acquisito nuove e importanti competenze, nonostante un clima e una congiuntura economica sfavorevole. “Crescere insieme” perché crediamo che sia fondamentale il contributo professionale di tutti i colleghi; siamo tutti chiamati a stare sempre di più al passo con i tempi, individuando nuove opportunità e prospettive, in un’ottica di condivisione e di multidisciplinarità.

DIAMO UN PO’ DI NUMERI SUI CONSULENTI DEL LAVORO. QUANTI SIETE?

Su base nazionale gli iscritti all’Ordine sono circa 27.000, distribuiti su 106 Consigli provinciali. A livello territoriale, l’Ordine di Bergamo conta 345 professionisti iscritti e 66 Praticanti, che stanno affrontando la pratica professionale di 18 mesi o sono in attesa di affrontare l’Esame di Stato.

TORNANDO AL PROGRAMMA DELL’ATTUALE CONSIGLIO DELL’ORDINE, QUALI SONO GLI OBBIETTIVI CHE VI SIETE PREFISSATI PER IL PROSSIMO TRIENNIO?

Gli obbiettivi, condivisi pienamente con il sindacato ANCL provinciale e in continuità con il lavoro svolto nel precedente mandato, sui quali riteniamo che il nuovo Consiglio dell’Ordine debba necessariamente concentrarsi sono: la tutela della Professione, il contrasto dell’abusivismo professionale, la valorizzazione dell’etica e della deontologia professionale, lo sviluppo del rapporto con gli Enti e con le Associazioni del territorio bergamasco, con i vertici di Categoria e con i colleghi.

PARTIAMO DALLA FUNZIONE PRINCIPALE DELL’ORDINE: LA TUTELA DELLA PROFESSIONE E LA VALORIZZAZIONE DELL’ETICA E DELLA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE.

La tutela della Professione è la prerogativa principale di un Ordine Professionale, ed è più che mai necessaria in questi ultimi anni di profondo cambiamento. L’immagine del Consulente del Lavoro deve essere promossa sul territorio come sinonimo di cultura, responsabilità e correttezza. In un contesto economico difficile come quello attuale, la nostra professione deve rappresentare, sempre di più, un patrimonio positivo per la collettività, non solo per la nostra preparazione scientifica e specialistica, ma anche, e soprattutto, sotto il profilo morale. Attraverso un’efficace comunicazione di ruolo, negli anni si è rafforzata la nostra capacita di entrare in contatto con la gente, favorendo la conoscenza della nostra Professione. Vogliamo diventare sempre di più Consulenti strategici per le Aziende. La concorrenza tra i colleghi deve essere sempre sana, per poter apportare valore aggiunto alla Categoria. L’Ordine deve mettersi a completa disposizione degli iscritti, recependo le loro difficoltà nell’esercizio del lavoro quotidiano e condividendo le possibili soluzioni; il confronto con i colleghi membri del Consiglio, che possono contare su una più ampia rete di conoscenze, legami ed esperienze, può essere un valido aiuto e supporto ai colleghi in difficoltà.

UN TEMA SEMPRE MOLTO DELICATO E’ QUELLO DELL’ABUSIVISMO PROFESSIONALE. QUALI SONO LE INIZIATIVE CHE INTENDETE ATTUARE PER CONSTRASTARE QUESTO FENOMENO SEMPRE MOLTO DIFFUSO ?

L’abusivismo professionale e i comportamenti non deontologici devono essere contrastati in modo sempre più incisivo ed efficace, in quanto riducono la forza economica e sociale della nostra Categoria. A tal fine, abbiamo sottoscritto un Protocollo con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bergamo, che riprende alcuni Protocolli siglati a livello nazionale, con il quale, attraverso l’istituzione di un Tavolo Tecnico condiviso, vogliamo intervenire in maniera efficace e coordinata per sopprimere tutti quei fenomeni di abusivismo professionale segnalati sul territorio bergamasco, e contrastare tutte quelle forme di lavoro irregolare che vanno ad influenzare negativamente il mercato del lavoro. Inoltre, stiamo svolgendo alcune indagini su soggetti che operano attraverso i CED, per verificare la loro regolarità ed indirizzare quelli non regolari nelle Società Tra Professionisti (STP), al fine di non sottrarre importanti risorse alla nostra Cassa di Previdenza.

COME SONO I RAPPORTI CON GLI ENTI E LE ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO E QUELLI CON I VOSTRI VERTICI NAZIONALI ?

Direi buoni. Molte iniziative in questi anni sono state intraprese, ma tantissimo c’è ancora da fare, insistendo sulla strada della reciprocità, della semplificazione e della massima collaborazione. I Consulenti del Lavoro devono essere riconosciuti, e considerati dagli Enti e dai loro funzionari, in maniera coerente con quello che rappresentano. Noi non siamo dei semplici intermediari al servizio delle Istituzioni, ma siamo soprattutto PROFESSIONISTI. Con i nostri vertici nazionali, i canali di dialogo sono sempre attivi e costanti. E’ importante poter contare sul supporto dei colleghi del Consiglio Nazionale per poter rappresentare loro le nostre criticità locali, scambiarsi esperienze e trovare soluzioni condivise. L’unità di intenti è un grande valore aggiunto in campo professionale.

IL CONSULENTE DEL LAVORO NASCE COME SEMPLICE GESTORE DELLE BUSTE-PAGA MA POI, CON GLI ANNI, ACQUISICE NUOVE E IMPORTANTI COMPETENZE.

Vero. Negli ultimi anni la nostra Categoria Professionale si è sempre più affermata nel panorama del mercato del lavoro, diventando un punto di riferimento delle piccole e medie Aziende. Abbiamo saputo intercettare il continuo cambiamento e ci siamo guadagnati spazi importanti, acquisendo diverse nuove competenze. Ne cito alcune: la gestione del Welfare nelle Aziende, l’ASSECO che è l’asseverazione di regolarità contributiva e dei rapporti di lavoro delle imprese, la Consulenza previdenziale, la gestione delle politiche attive e il riaccompagnamento al lavoro, la selezione del personale, la certificazione dei contratti di lavoro e delle clausole degli stessi, la conciliazione delle controverse di lavoro, la certificazione delle dimissioni, la mediazione civile e commerciale, la sicurezza sul lavoro e la gestione della privacy.

PARLIAMO DI MERCATO DEL LAVORO. QUALI SONO LE PROPOSTE DEI CONSULENTI DEL LAVORO PER IL RILANCIO DEL PAESE?

Siamo convinti che mettere il lavoro al centro dell’economia sia una condizione necessaria per favorire l’inclusione e la crescita di tutto il sistema Paese. Le nostre proposte sono: agevolare i nuovi investimenti da parte delle Aziende, in particolare in infrastrutture; ridurre significativamente il cuneo contributivo e fiscale, in modo che le Aziende tornino ad investire e ad assumere; incentivare tutte quelle forme contrattuali che favoriscono l’avvicinamento al mondo del lavoro dei giovani come l’apprendistato, i tirocini, l’alternanza scuola lavoro e, in generale, tutte quelle forme di flessibilità che intercettano le esigenze di un mondo del lavoro in continuo cambiamento. Inoltre, riteniamo che sia molto importante investire nelle politiche attive, per combattere la disoccupazione di lungo periodo, e programmare percorsi seri di riaccompagnamento al lavoro per i disoccupati, per impedire che il reddito di cittadinanza si trasformi in una misura puramente assistenziale. In un Paese con una disoccupazione al 10% (in calo rispetto al passato ma pur sempre superiore alla media europea) viviamo, inoltre, il paradosso che sempre più Aziende non trovano lavoratori adeguatamente formati rispetto alle reali esigenze di mercato, per questo è fondamentare stabilire un collegamento diverso tra le Scuole e il mondo del lavoro.

PER FINIRE, UN MESSAGGIO A TUTTI QUEI GIOVANI CHE SI AFFACCIANO AL MONDO DEL LAVORO E DEVONO AFFRONTARE MILLE DIFFICOLTA’.

Il Consiglio è di investire con fiducia nella propria persona e nelle proprie capacità, coltivare i propri sogni e non scoraggiarsi mai di fonte alle difficoltà.

Un famoso detto recita “Bisogna crederci sempre … anche quando tutto va male, bisogna crederci sempre; basta una piccola svolta e tutto può cambiare” … e nel mondo del lavoro è davvero così.

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