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Montecampione neve

Mannaia TARI su Montecampione

 

Proprio in quello che doveva essere l’anno del rilancio, su Montecampione si è avventata la Tari: l’amministrazione di Artogne il 30 marzo dovrebbe approvare l’applicazione della tassa di raccolta e smaltimento rifiuti (TARI) anche alla località turistica dove, fino ad oggi, il servizio era gestito autonomamente.

La decisione potrebbe portare allo scioglimento del Consorzio che fino ad ora aveva agito garantendo il buon funzionamento del villaggio: dalla raccolta rifiuti alla manutenzione del verde, dalla depurazione, ai trasporti fino alle iniziative di animazione. La decisione di introitare denaro con la Tari potrebbe davvero avere conseguenze disastrose per Montecampione ma anche per il Comune di Artogne e Pian Camuno che non sarebbero strutturati per rispondere ai bisogni della località. Finché non sarà depositata la delibera del Comune di Artogne vi sarà battaglia per difendere Montecampione e tutti i consorziati. Gli associati (con circa 2.500 unità immobiliari) versano annualmente circa 1,5milioni di euro che vengono reinvestiti dal Consorzio per manutenzioni e servizi. Il Comune di Artogne ha deciso di farsi carico del servizio applicando la Tari ai proprietari di appartamenti e attività commerciali. Il Consorzio, da anni, si appoggia direttamente a Valle Camonica Servizi a fronte di una spesa di circa 110mila euro all’anno con una spesa di pochi euro a famiglia e Valle Camonica Servizi è anche la società dei Comuni del territorio di cui anche Artogne è socio: questa decisione, per quelli di Montecampione sarebbe dunque una scelta illogica. Stefano Iorio, presidente dell’associazione commercianti e principale investitore per fare ripartire la stazione sci cistica della Ski Area, ha voluto sottolineare che è anche grazie al Consorzio se si sta facendo ripartire Montecampione che non può certo esistere senza il Consorzio. Ora tutti si auspicano che, per il bene di tutti, si giunga ad un accordo anche se le posizioni per ora sono distanti. Il Sindaco di Artogne ha precisato, documenti alla mano, che oggi non esistono alternative: le Legge impone, infatti, al Comuine l’applicazione della TARI senza alcuna deroga di sorta.

 

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