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Manca una quantità imponente di acqua

I  dati raccolti da ARPA Lombardia aggiornati al 2 febbraio sono impietosi, a livello regionale manca il 44% dell’acqua che normalmente è disponibile in questo periodo (neve + invasi idroelettrici + laghi regolati). Le riserve idriche in Lombardia sono ancora ai minimi storici. se manca l’acqua in Lombardia mancherà in tutto il distretto padano.

È necessario che tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella gestione dell’acqua si coordinino per trattenere tutta l’acqua possibile in vista della prossima stagione irrigua. Si chiede ai gestori degli invasi idroelettrici operanti in Lombardia (A2A, Enel, Edison) e agli Enti Regolatori dei laghi (Maggiore, Como, Iseo, Idro e Garda) di adottare da subito ogni misura finalizzata all’accumulo di risorsa e alla massima riduzione delle erogazioni fatte salve le necessità ambientali e di funzionamento delle centrali termoelettriche situate lungo i fiumi emissari.

I dati sono veramente preoccupanti. Se ci limitiamo ad osservare quello che interessa il bacino dell’Oglio Arpa Lombardia comunica che negli invasi c’è una carenza che sale -70% rispetto alla media, il lago d’Iseo ha una disponibilità do -65% per un totale che si avvicina al 43%

Non molto diversa la situazione della’Adda: qui negli invasi c’è una carenza che si avvicina al -20% per un totale che è del 34%

Per l’asse del Brembo gli invasi sono al -43% rispetto alla media mentre la sofferenza totale del sistema raggiunge il -44%

 

Uno scenario non facile da gestire considerando che per lunghi anni, ad esempio per quel che riguarda il Lago Sebino c’è stata una gestione a dir poco ballerina che ha danneggiato l’immagine del territorio a monte della diga di Frosio a Sarnico

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