Lutto per la morte del giovane atleta di Kayak Andrea Faoro

Andrea Faoro, canoista 17enne, iscritto al centro di formazione professionale di Chiari, è morto nel primo pomeriggio di sabato 25 marzo mentre era impegnato in un allenamento in kayak (Foto: Qui Brescia).

Non faceva parte di alcun gruppo organizzato e si trovava con alcuni amici a Boccioleto, in provincia di Vercelli. Intorno alle 13 stava attraversando il fiume Sermenza con tutte le precauzioni del caso e le attrezzature. Ma nel momento in cui era in discesa il kayak sul quale si trovava il giovane si è ribaltato: Andrea è rimasto incastrato tra le pietre, mentre il resto della comitiva lo ha raggiunto il più velocemente possibile, lo hanno imbragato e portato a riva, ma ormai non c’era più nulla da fare. Probabilmente è morto per annegamento: la sua salma è stata ricomposta all’obitorio dell’ospedale Santi Pietro e Paolo di Borgosesia dove si attendono disposizioni per l’autopsia, sulla quale deciderà il Magistrato di sorveglianza anche in base alle indicazioni fornite dai Carabinieri di Vercelli che hanno svolto le indagini del caso. La famiglia ha disposto che la salma sia traslata alla casa del commiato in via Rudiano a Chiari per la veglia e l’ultimo saluto. Andrea Faoro faceva parte di una famiglia di sportivi, tanto che anche il padre è un esperto canoista, così come il fratello 13enne: entrambi i ragazzi hanno imparato la disciplina proprio dal padre. Andrea lascia nel dolore il padre, la madre Monica Mottinelli, sorella del presidente della Provincia di Brescia e il fratello 13enne.

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