Linee guida cinesi per i farmaci contro il Covid-19

Nelle “linee guida” cinesi (e dunque internazionali) per contrastare il Coronavirus sui pazienti allettati e in ospedale non mancano gli utilizzi di farmaci soprattutto antivirali, che siano sperimentali oppure “off-label”, dunque già in produzione e in commercio, non dannosi per l’uomo ma certificati per altre patologie, e che quindi non è detto che funzioni davvero anche per il nuovo e triste capitolo dei virus della famiglia dei Sars.

E’ bene ricordare, infatti, che attualmente per il Covid-19 non solo non esiste un vaccino, ma nemmeno terapie scientifiche considerate efficaci al cento per cento. In Cina si sono utilizzati anche farmaci sperimentali come il Castem, realizzato con cellule staminali dall’Accademia cinese delle Scienze, oppure il plasma di pazienti guariti. In Italia, compresa la Lombardia e la provincia di Brescia, sono tre in particolare i farmaci utilizzati in ospedale.
Farmaci utilizzati a Brescia e in Lombardia Si tratta in particolare di farmaci antivirali, già utilizzati con successo per altre malattie in cui si deve sconfiggere un virus aggressivo. Tra questi il Lopinavir, noto anche come Lpv, che di fatto è un farmaco per combattere l’Hiv, il virus che porta alla sindrome da immunodeficienza acquisita (il celeberrimo Aids). Ma anche la Clorochina, utilizzata con successo per la malaria, e infine il Remdesivir: come la più nota Adenosina, funziona nei casi di Ebola.

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