L’esposizione del secolo: il gelato leffese

Un gusto e una storia davvero inimitabili, destinati a celebrare un traguardo di assoluto prestigio. Tutti ricorderanno il 2020 come l’anno della pandemia, ma per la Gelateria Leffese è anche e soprattutto quello dei 100 anni di attività. La storica realtà che ha sede a Leffe, in Val Gandino, è una chicca dedicata a tutti i clienti: una mostra antologica dei segreti del mestiere (al via sabato 19 giugno) ed il gusto del Centenario.
“Abbiamo unito – spiega Giovanni Castelli che guida il laboratorio di famiglia – crema antica variegata con salsa crunchy, nocciola e cioccolato. E’ il frutto di un attento lavoro di ricerca, teso al connubio fra sapori di una volta e tendenze moderne”.
Quella della Leffese è la piccola grande storia di generazioni che ieri e oggi hanno saputo coniugare intuizioni, competenze e lungimiranza non comuni. Tutto cominciò nel 1920, negli anni in cui Luigi Castelli, detto “Laté”, esercitava a Leffe l’attività casearia. Da una coincidenza o, addirittura, da un malinteso riguardo tempi e temperature, Luigi notò un eccesso di panna affiorare nella ramina del latte. La raccolse con un mestolo (guai sprecare a quei tempi) e dopo aver unito dello zucchero la lavorò con la frusta. Nacque il “Lattemiele” (panna montata) celeberrima specialità della casa. Addirittura questo “marchio di fabbrica” è tuttora affrescato sulle terrazze della storica sede di via Roma, lungo la provinciale che da Leffe sale verso Gandino. Luigi, entusiasta dell’esperimento, e spronato da una clientela sempre più numerosa, creò nuovi preparati aggiungendo uova, vaniglia, miele e ghiaccio. Creò così il primo gelato alla vaniglia, che veniva servito su pampini d’uva.
Da lì in poi fu un crescendo inarrestabile: Luigi fu affiancato dai figli in particolare da Giovanni, Catina e Pietro, detto Gioanì, che con un carretto trainato da cavalli percorse in lungo e in largo (con non poca attesa dei ragazzi) i paesi della Valle. I figli di Pietro Castelli (Giuseppe con la moglie Ivana, e Rina col marito Gianni) presero le redini del locale negli anni ’70 dando ulteriore impulso alla produzione ed alla distribuzione all’ingrosso in bar e ristoranti in ogni angolo della Bergamasca.
Nel 1988 la gestione divenne esclusivamente della famiglia di Giuseppe ed Ivana Castelli, affiancati nel tempo dai figli Giovanni e Bruno (per la produzione e distribuzione) e Gabriella (per la vendita in gelateria).
Nel 1994 il laboratorio di produzione si trasferì negli ampi spazi della vicina via Cav. Martinelli, dove tuttora nasce l’unico e inimitabile Gelato Leffese. Nel 2007 i coniugi Castelli lasciarono la gestione diretta della gelateria di via Roma, che dal 2016 è guidata dai giovanissimi Veronica Mutti e Paolo Coter.  Proprio il locale di via Roma resta il principale punto di riferimento di una rete davvero importante e qui, dal 27 maggio, è possibile assaggiare il gusto del Centenario.
C’è da scommettere che diventerà un altro classico senza tempo. Il gusto è Centenario, ma il sapore e la storia della Gelateria Leffese sono davvero infiniti.

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