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Le panchine dei diritti fioriscono a Malegno

La primavera sta temporeggiando, il freddo sembra non voler abbandonarci. I boccioli colorati non sono ancora apparsi in prati e aiuole, ma a Malegno sono fiorite delle panchine colorate. L’ultimissima proprio ieri, dedicata ai più piccoli.

Un bambino non è mai solo di due genitori: è dell’intera comunità. Quella di Malegno, ormai lo sappiamo, è una comunità particolarmente attenta ai bisogni dei più piccoli. Sono proprio i diritti dell’infanzia al centro della panchina azzurra installata in un parco giochi di Malegno. Non un luogo qualunque, ma il posto dedicato ai bambini per eccellenza.
Saranno sei le panchine che verranno installate complessivamente nel paese. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla giunta comunale, commissione cultura e da un gruppo di volontari di Malegno ci appartiene, volta alla sensibilizzazione di temi vicini alla comunità malegnese.

“Sono solo due le cose che i bambini dovrebbero ricevere dai loro genitori, le radici e le ali”, la citazione di Goethe impreziosisce il legno celeste, il colore del cielo, del mare e dei sogni dei più piccoli. Non solo infanzia ma anche istruzione e cultura, altri temi promossi dalla panchina arancio, presentata il giorno in cui i ragazzi sono tornati a scuola in presenza.

«Si tratta di un simbolo che afferma con forza il valore dell’istruzione, fondamento di ogni tipo di crescita, e della cultura, motore necessario per il progresso dell’essere umano» commenta Giovanna Panteghini, membro della commissione cultura di Malegno e volontaria del gruppo Malegno ci appartiene.

Stavolta è una frase di Nelson Mandela a troneggiare sulla panchina: “l’istruzione e la formazione sono le armi più potenti per cambiare il mondo”. Un aforisma simbolico, a maggior ragione in questo periodo in cui la scuola è stata spesso ridotta alle sole nozioni, dimenticando tutta la parte di socialità che forma, educa, fa crescere.

Maria Ducoli

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