Le emorragie

Una emorragia molto frequente in campo medico è l’epistassi. Il termine epistassi significa fuoriuscita di sangue dal naso.

Può essere la spia di un episodio ipertensivo, oppure può essere causata da infiammazioni della mucosa nasale o ancora dalla rottura di una varice del setto nasale. Il trattamento, nelle forme benigne consiste semplicemente nel tappare le narici premendo sulle pinne nasali, reclinando la testa in avanti, per evitare che il sangue passi nella cavità orale, facendo credere a torto che l’emorragia nasale si sia arrestata. Se il sanguinamento continua, può essere utile la somministrazione, per via orale, di una fiala di acido tranexamico (tranex, ugurol) che è un efficace antiemorragico, potendo associare anche l’applicazione di un tampone imbevuto dello stesso acido tranexamico nella narice sanguinante. Nei casi più gravi con sanguinamento abbondante e persistente, può essere necessario recarsi in Pronto soccorso per un tamponamento nasale anteriore e\o posteriore. Un’altra emorragia meno frequente è l’otorragia, ossia la fuoriuscita di sangue dal condotto uditivo, può essere causata da infezioni, otiti con perforazione del timpano, oppure può essere la conseguenza di un trauma cranico ed in questo caso l’otorragia ha un significato prognostico negativo in quanto potrebbe essere segno di un frattura della base cranica.
Frequenti in campo medico sono le emorragie digestive che possono presentarsi sotto forma di ematemesi, melena o rettorragia. Per ematemesi si intende l’emissione di sangue col vomito, puo’ essere causata da ulcere gastriche o duodenali oppure dalla rottura di varici esofagee che sono frequenti in pazienti affetti da cirrosi epatica. In caso di ematemesi è necessario recarsi in pronto soccorso per le prime cure e i primi accertamenti del caso. Per melena invece si intende l’emissione di sangue proveniente dallo stomaco o dai primi tratti dell’intestino con le feci, in questo caso il sangue viene digerito e le feci assumono un colore molto scuro addirittura color nero pece. In caso di melena ci si deve recare dal proprio medico curante per iniziare un iter diagnostico teso a stabilirne le cause. Per rettorragia invece si intende l’emissione di sangue rosso vivo durante l’evacuazione ed è dovuta più frequentemente alla rottura di emorroidi interne oppure a patologie anche più gravi a livello rettale. Un altro capitolo sono le emorragie dell’apparato respiratorio che si possono manifestare principalmente sotto forma di emoftoe o di emottisi. Il termine emoftoe significa emissione di piccole quantità di sangue frammiste a muco, coi colpi di tosse. l’emoftoe nella maggior parte dei casi è provocata da banali patologie infiammatorie a carico dei bronchi o delle prime vie respiratorie ma in altri casi può essere la spia di più gravi patologie infiammatorie o tumorali a carico del polmone, per cui, in caso di emoftoe ci si deve recare dal proprio medico curante e non in Pronto soccorso per iniziare le eventuali indagini del caso. Per emottisi si intende invece l’espulsione di sangue rosso vivo dalle vie respiratorie non frammisto a muco, può avere le stesse cause dell’emoftoe, ma una emottisi abbondante è un’emergenza medica per cui ci si deve recare subito in pronto soccorso per le prime cure e accertamenti. L’ematuria è un altro tipo di emorragia e consiste nella emissione di sangue nelle urine. Si distingue una ematuria microscopica evidenziabile cioè solo con un esame microscopico urinario ed una ematuria macroscopica caratterizzata dalla emissione di una quantità più abbondante di sangue, visibile anche ad occhio nudo. L’ematuria può essere causata da infezioni delle vie urinarie, da una banale cisitite, più frequente nel sesso femminile, oppure da una più grave pielonefrite (infezione interessante il rene e la pelvi che è il primo tratto delle vie urinarie). Altra causa di ematuria sono i calcoli delle vie urinarie, in questo caso, solitamente la fuoriuscita di sangue è preceduta da una classica colica renale. Più raramente l’ematuria può essere la spia di un tumore al rene o alla vescica.

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